Sei in: Home » Articoli

Incontro del Garante con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

Il Garante per la protezione dei dati personali (Newsletter 3/9 novembre 2003) ha reso noto un incontro tra l'Autorità Garante e il Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti che ha avuto lo scopo di verificare lo stato di attuazione del codice deontologico (anche alla luce dei primi cinque anni dalla sua entrata in vigore avvenuta nell'agosto 1998) e di definire prospettive di lavoro comune in vista di una sempre maggiore e proficua azione di chiarificazione sulle norme riguardanti il rapporto tra libertà di informazione e tutela della riservatezza e della dignità delle persone. All'incontro (presieduto dall'Autorità Stefano Rodotà e a cui hanno partecipato Giuseppe Santaniello, Mauro Paissan, il segretario generale, Giovanni Buttarelli e i dirigenti di vari dipartimenti per l'Autorità e per l'Ordine il segretario nazionale, Vittorio Roidi, il direttore generale, Antonio Viali, e il consigliere Giuseppe Morello) è stato raggiunto l'obiettivo e, nell'ambito della costante e fattiva collaborazione realizzatasi in questi anni tra Garante e Ordine Nazionale dei giornalisti, è stata decisa la costituzione di un gruppo di lavoro che avrà il compito di elaborare testi e documenti utili per dare un concreto contributo al lavoro di chi opera nel mondo dell'informazione.
Il Garante ha reso noto altresì che il gruppo di lavoro si occuperà anche di alcuni aspetti applicativi riguardanti il nuovo testo unico in materia di protezione dei dati personali che entrerà in vigore a partire dal 1 gennaio 2004.
(27/11/2003 - Avv.Cristina Matricardi)
Le più lette:
» Il reato di ricettazione
» Opposizione a decreto ingiuntivo: inammissibile per nullità della notifica via pec
» Il permesso di soggiorno
» Avvocati: prestazione sospesa se il cliente non paga
» Addio assegno di divorzio per l'ex autosufficiente anche se il marito è miliardario
In evidenza oggi
Condominio: l'acqua non si stacca ai morosiCondominio: l'acqua non si stacca ai morosi
Accedere all'email altrui è reato anche se si conosce la passwordAccedere all'email altrui è reato anche se si conosce la password

Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF