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Quote ereditarie nella successione legittima

Ecco quali sono le quote di eredità spettanti ai diversi eredi se manca il testamento, a seconda di quanti e quali essi siano. Guida completa


Le quote di eredità spettanti a ciascun erede, in caso di successione legittima (e, quindi, in  assenza di testamento) variano a seconda di quale si il grado del legame che unisce il decuis  all'erede e dia quanti coeredi vi siano.

Qui di seguito proponiamo un'utile schema al quale segue, in calce, la guida completa sull'argomento.

  1. Schema delle quote di eredità nella successione legittima
  2. Quando si ha la successione legittima
  3. Successione legittima: le quote di eredità 
  4. I diritti del coniuge superstite

Schema delle quote di eredità nella successione legittima

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(NB: Per le quote nella successione necessaria vedi: Le quote nella successione necessaria)
  CONIUGE FIGLI ASCEN-
DENTI
COLLA-
TERALI
PARENTI ENTRO VI GRADO STATO QUOTE
1° caso 1 / / / / - 1/2 CONIUGE
- 1/2 FIGLIO
2° caso > 1 / / / / - 1/3 CONIUGE
- 2/3 FIGLI
3° caso NO / / - 2/3 CONIUGE
- 1/3 ASCENDENTI
e COLLATERALI
4° caso NO NO NO / / INTERA EREDITÀ
5° caso NO / / / / INTERA EREDITÀ
6° caso NO NO / / INTERA EREDITÀ
7° caso NO NO NO NO / INTERA EREDITÀ
8° caso NO NO NO NO NO INTERA EREDITÀ

Con piacere ospitiamo qui di seguito l'utile risorsa di Calcolo delle quote ereditarie messa a punto dalla Collega Anna Andreani. Subito sotto la guida legale pratica.

 

 

Quando si ha la successione legittima

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La successione legittima ha luogo quando il de cuius non provvede a redigere testamento (ovvero quando, pur avendolo redatto, questo è invalido).

I chiamati all'eredità, in tale tipo di successione, sono espressamente indicati dal legislatore codicistico, secondo un preciso ordine dipendente dal grado di parentela degli stessi con il de cuius.

Dispone, in particolarei, l'articolo 565 del codice civile che "nella successione legittima, l'eredità si devolve al coniuge, ai discendenti, legittimi e naturali, agli ascendenti (legittimi), ai collaterali, agli altri parenti e allo Stato, nell'ordine e secondo le regole stabilite nel presente titolo".

Successione legittima: le quote di eredità 

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La tabella sopra riportata segue le regole indicate dal codice civile, ai fini della ripartizione delle quote ereditarie in base alle persone che sopravvivono al de cuius.

Ecco spiegate le diverse ipotesi

Coniuge e discendenti

Quando c'è la presenza del coniuge e dei discendenti (figli legittimi e naturali), al primo tocca la metà dell'eredità, in concorso con un solo figlio, ovvero di un terzo se i figli sono due o più, ai quali spettano invece i due terzi, suddivisi in parti uguali;

Coniuge, ascendenti e collaterali

Quando ci sono il coniuge, gli ascendenti e/o i collaterali (fratelli, sorelle), ma non i discendenti, al primo toccano i due terzi dell'eredità, mentre agli altri un terzo (art. 582 c.c.), da suddividere in parti uguali "per capi", salvo il diritto degli ascendenti ad un quarto dell'eredità (544 c.c.).

Coniuge

Quando c'è solo il coniuge, ma non discendenti, ascendenti o collaterali del de cuius, al primo va l'intera eredità (art. 583 c.c.).

Discendenti

Quando ci sono solo discendenti, ma non il coniuge, ai figli va devoluta l'intera eredità suddivisa in parti uguali tra di loro (art. 566 c.c.).

Ascendenti e collaterali

Quando non ci sono né il coniuge, né i discendenti, ma ci sono solo gli ascendenti e i collaterali, l'intera eredità va suddivisa tra questi ultimi in parti uguali, salvi sempre i diritti degli ascendenti ex art. 544 c.c.

Altri parenti

In assenza di coniuge, figli, ascendenti e/o collaterali, sono chiamati a succedere al de cuius i parenti fino al sesto grado; la regola principale è quella secondo la quale i legami di parentela più prossimi escludono quelli di grado più remoto (ad es. prima gli zii, parenti in terzo grado, e poi cugini, parenti di quarto grado, ecc.).

A tale proposito, va notato che nella categoria dei successibili non sono contemplati gli affini, sia diretti (suoceri, generi, nuore) che indiretti (cognati, ecc.). 

Eredità allo Stato

Se il de cuius non ha congiunti, parenti prossimi o remoti, o nessuno di loro gli è sopravvissuto, e non esiste un testamento, l'eredità viene totalmente devoluta allo Stato.

I diritti del coniuge superstite

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Occorre ricordare, infine, che al coniuge, secondo il disposto dell'articolo 540 del codice civile, "anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni".

Il coniuge separato ha i medesimi diritti successori di quello non separato, purché non gli sia stata addebitata la separazione, salvo il diritto ad un assegno vitalizio se al momento dell'apertura della successione, beneficiava degli alimenti.

Aggiornamento: ottobre 2019

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