Il modello RLI

Cosa è e come va compilato. Guida con modello allegato
Guida sulle locazioni

di Valeria Zeppilli

Cos'è e a cosa serve il modello RLI

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Il modello RLI (Registrazione Locazione Immobili) è il documento necessario per richiedere all'Agenzia delle Entrate la registrazione di un contratto di locazione, affitto, la proroga di contratti già esistenti, la loro cessione o risoluzione. Il modello, introdotto nel 2004 (in sostituzione del modello 69) è utilizzato anche per comunicare dati catastali degli immobili oggetto di locazione e per chiedere l'opzione o la revoca della cedolare secca. 

Si ricorda, infatti, che tutti i contratti di locazione di beni immobili, anche se relativi a fondi rustici o stipulati dai soggetti passivi Iva e indipendentemente dal canone, vanno obbligatoriamente registrati a cura del conduttore o del locatore nel termine massimo di 30 giorni dalla data della stipula o dalla decorrenza del contratto se anteriore. Questa regola generale conosce un'unica eccezione: quella in cui la durata del contratto non superi complessivamente 30 giorni in un anno.

La cedolare secca

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Va comunque detto che se le locazioni avvengono tra privati e hanno ad oggetto immobili abitativi locati ad uso abitativo, è possibile optare per il regime facoltativo della cedolare secca, con il quale si versa un'imposta sostitutiva di Irpef, addizionali, imposta di registro e imposta di bollo, ovverosia delle imposte che generalmente sono dovute sul contratto di locazione.

La richiesta di registrazione

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La richiesta di registrazione dei contratti di locazione (come di quelli di affitto), così come la comunicazione di eventuali proroghe, cessioni o risoluzioni deve essere indirizzata all'Agenzia delle entrate e va effettuata utilizzando l'apposito modello, denominato "modello RLI" (Registrazione Locazione Immobili – qui sotto allegato) e che ha sostituito da qualche tempo il vecchio "modello 69".

Il modello RLI può essere utilizzato anche per comunicare i dati catastali degli immobili oggetto di locazione o affitto e per chiedere l'opzione o la revoca della cedolare secca.

Istruzioni di compilazione: Quadro A – Dati generali

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All'atto della compilazione del modello RLI il contribuente che chiede la registrazione, dopo aver inserito in alto il proprio codice fiscale, è chiamato come prima cosa a compilare il quadro A, relativo ai dati generali.

Con riferimento a questi è opportuno fare alcune precisazioni utili in fase di compilazione e relative alle prime tre caselle che ci si trova di fronte.

In particolare, la casella "pagamento intera durata" va barrata se la locazione è pluriennale e si sceglie di corrispondere l'imposta di registro commisurata all'intera durata del contratto. Tale opzione, ammessa anche in caso di proroga, dà diritto a una riduzione dell'imposta pari alla metà del tasso di interesse legale moltiplicato per il numero delle annualità.

La casella "eventi eccezionali", invece, va barrata se il contribuente è legittimato a fruire delle agevolazioni fiscali previste da particolari disposizioni normative che seguono calamità naturali o altri eventi eccezionali.

Con la casella "casi particolari", infine, possono essere indicate le eventuali fattispecie negoziali particolari contenute all'interno del contratto, con riferimento alle quali la richiesta di registrazione viene presentata o viene fatta la comunicazione di un adempimento successivo. In essa, nel dettaglio, vanno inseriti il codice 1 se il contratto prevede un canone diverso per una o più annualità, il codice 2 se c'è un contratto di sublocazione, il codice 3 se il contratto prevede un canone diverso per una o più annualità e si voglia assolvere l'imposta di registro per tutte le annualità.

Il quadro A richiede poi l'inserimento di alcuni dati relativi al contratto, come il numero, l'ufficio territoriale presso il quale si presenta la richiesta di registrazione (che può essere qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle entrate), la durata, il numero di pagine, il numero di copie, il codice corrispondente alla tipologia di contratto (L1 – locazione di immobile ad uso abitativo, L2 – locazione agevolata di immobile ad uso abitativo, L-3 locazione di immobile ad uso abitativo assoggettata ad IVA, L4 - locazione finanziaria di immobile ad uso abitativo, S1 - locazione di immobile ad uso diverso dall'abitativo, S2 – locazione di immobile strumentale con locatore soggetto ad IVA, S3 – locazione finanziaria di immobile ad uso diverso dall'abitativo, T1 – affitto di fondo rustico, T2 – affitto di fondo rustico agevolato, T3 – affitto di terreni ed aree non edificabili, cave e torbiere, T4 – affitto di terreni edificabili o non edificabili destinati a parcheggio soggetto ad IVA) e così via. Si precisa che nella casella "tipo di garanzia" va riportato il codice 1 in caso di fideiussione prestata da terzi e il codice 2 in caso di garanzie di terzi diverse dalla fideiussione, mente nella casella "esenzioni" va inserito il codice 1 se il contratto è esente dall'imposta di bollo, il codice 2 se è esente dall'imposta di registro e di bollo, il codice 3 se è esente dall'imposta di registro (se le predette imposte sono sostituite dalla Cedolare secca la casella non va barrata).

La sezione II del quadro A, invece, va compilata in caso di adempimenti successivi relativi a un contratto già registrato, mentre deve restare vuota in caso di prima registrazione.

La parte del modello relativa ai dati generali si chiude, infine, con la sezione relativa al richiedente e con una particolare sezione riservata alla presentazione in via telematica.

Istruzioni di compilazione: Quadro B – Soggetti

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Il quadro B del modello RLI è quello dedicato ai soggetti. In esso vanno pertanto indicati sia di dati del locatore che i dati del conduttore, ovverosia il loro numero, il codice fiscale, il Comune o lo Stato estero di nascita, l'eventuale soggettività Iva e l'eventuale posizione di cedente/cessionario.

Istruzioni di compilazione: Quadro C – Dati degli immobili

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Nel quadro successivo, identificato con la lettera C, vanno invece riportati i dati degli immobili ricavabili dalla documentazione catastale.

Viene richiesto l'inserimento di una serie di informazioni, come foglio, particella, subalterno, codice Comune e così via. Si precisa che nella casella "Immobile/Pertinenza" vanno inseriti il codice 1 per identificare l'immobile principale, il codice 2 per identificare la pertinenza locata insieme all'immobile principale e il codice 3 per identificare la pertinenza locata separatamente dall'immobile principale.

Istruzioni di compilazione: Quadro D – Locazione a uso abitativo e cedolare secca

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L'ultimo quadro del modello RLI, ovverosia il quadro D, va riempito solo in caso di locazioni a uso abitativo e per ogni immobile deve essere compilato un numero di righe pari al numero dei proprietari dell'immobile che figurano come locatori.

Con riferimento all'opzione per la cedolare secca si precisa che essa non ha effetto se il locatore non ha preventivamente comunicato al conduttore con lettera raccomandata la rinuncia ad esercitare la facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone a qualsiasi titolo.

Il Modello RLI per la risoluzione anticipata e la disdetta

Come accennato, il modello RLI non va utilizzato solo in fase di prima registrazione di un contratto, ma anche per tutti i successivi adempimenti.

Così, è a tale modello che occorre fare riferimento, ad esempio, per la risoluzione anticipata o la disdetta del contratto di locazione, ovverosia per comunicare all'Agenzia delle entrate la volontà di interrompere il rapporto prima della naturale scadenza.

Il Modello RLI in PDF

Inserimento guida: Marzo 2017

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