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La società  in accomandita semplice

Avv. Valeria Zeppilli - La società  in accomandita semplice è il terzo e ultimo modello di società  di persone tipizzato dal Codice Civile. Essa si differenzia rispetto alla società  semplice per il fatto di poter esercitare anche attivitГ  di natura commerciale e rispetto alla società  in nome collettivo perchГ© ad alcuni soci è riconosciuta la possibilitГ  di beneficiare della limitazione di responsabilitГ .

Per le obbligazioni sociali, infatti, mentre i soci accomandatari, come nelle altre società  di persone, rispondono solidalmente e illimitatamente, i soci accomandanti rispondono limitatamente alla quota conferita e i creditori sociali non hanno la possibilitГ  di aggredire il loro patrimonio personale neanche in via sussidiaria. 

 

L'amministrazione della società 

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La distinzione tra soci accomandanti e soci accomandatari (e il diverso grado della loro responsabilitГ ) comporta che l'amministrazione della società  spetti solo ai soci accomandatari, poichГ© essi rispondono illimitatamente per le obbligazioni sociali. L'amministrazione può essere esercitata invia disgiuntiva o congiuntiva, a seconda di quanto previsto dall'atto costitutivo, e comprende tutti gli atti, ordinari e straordinari, necessari per il conseguimento dell'oggetto sociale. A meno che l'atto costitutivo non stabilisca diversamente, inoltre, l'amministrazione della società  ne comporta la rappresentanza anche giudiziale.

La nomina e la revoca degli amministratori avviene con il consenso unanime degli accomandatari e della maggioranza degli accomandanti, il cui peso nella votazione sarГ  proporzionale alla quota di capitale sottoscritta. 

Il divieto di immistione degli accomandanti

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Per i soci accomandanti è previsto un divieto di immistione nella gestione della società , in base al quale essi possono compiere atti di amministrazione e trattare o concludere affari in nome della società  solo in via eccezionale e dietro procura speciale per singoli affari. Tale procura speciale conferisce all'accomandante quel margine di operativitГ  proprio del mandato con rappresentanza, ma resta preclusa la possibilitГ  di agire come institore o procuratore generale nei confronti dei terzi.

Il divieto di immistione è più o meno rigido a seconda che si sia in presenza di attivitГ  di amministrazione, rispettivamente, interna o esterna.

Se l'accomandante viola il divieto di immistionedecade dal beneficio della responsabilitГ  limitata, benchГ© solo nei confronti dei terzi e non nei rapporti interni alla società , ed è chiamato a rispondere di tutte le obbligazioni sociali, anche passate. Da ciò deriva che in caso di fallimentodella società , oltre che l'accomandatario, eccezionalmente fallisce anche l'accomandante.

La violazione del divieto di immistione può, infine, comportare l'esclusione del socio dalla società , a meno che gli amministratori abbiano autorizzato o ratificato l'atto di ingerenza. 

In ogni caso i soci accomandanti possono autorizzare determinate operazioni o esprimere pareri a riguardo senza violare il divieto di immistione. Quest'ultimo, peraltro, è temperato dal fatto che anche gli accomandanti hanno diritto alla comunicazione annuale del bilancio e del conto dei profitti e delle perdite e di controllarne l'esattezza. Essi, infine, se sono in buona fede, non sono tenuti a restituire gli utili fittizi che abbiano eventualmente riscosso, purchГ© questi risultino da un bilancio regolarmente approvato. 

La ragione sociale

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Il Codice Civile prevede una specifica regolamentazione per la ragione sociale della s.a.s.. E' infatti necessario che quest'ultima indichi il nome di un socio accomandatario e la tipologia di rapporto sociale (ad es.: “Mario Rossi s.a.s.вЂ?).

I soci accomandatari, pertanto, sono i soli il cui nome può essere liberamente inserito nella ragione sociale, mentre per poter inserire il nome di un accomandante è necessario il suo consenso anche tacito. Ciò perchГ© l'art. 2314 c.c. prevede che dall'inserimento del nome nella ragione sociale della società  deriva anche per tale tipologia di socio l'obbligo di rispondere illimitatamente e solidalmente di tutte le obbligazioni sociali, anche pregresse rispetto alla spendita del nome. La perdita del beneficio della responsabilitГ  limitata dell'accomandante non lo trasforma in socio accomandatario, con la conseguenza che egli continua a non poter partecipare all'amministrazione della società . Essa inoltre vale soltanto nei rapporti con i terzi e non nei rapporti interni alla società  e comporta l'eventuale fallimento anche dell'accomandante in caso di fallimento della società . 

La s.a.s. irregolare

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In generale, alla s.a.s. irregolare, ovverosia non iscritta nel registro delle imprese, si applicano le norme previste per la società  in nome collettivo irregolare. Tuttavia bisogna mettere in evidenza il fatto che anche nella società  in accomandita irregolare resta ferma la distinzione tra soci accomandatari e soci accomandanti, con conseguente limitazione di responsabilitГ  di questi ultimi, ma in questo caso il divieto di immistione degli accomandanti si estende rispetto alla società  regolarmente registrata e ha carattere assoluto, senza che possa essere aggirato attraverso il rilascio di una procura speciale per specifici affari. 

Lo scioglimento della società  in accomandita semplice

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La società  in accomandita semplice, innanzitutto, si scioglie al verificarsi dei presupposti che determinano lo scioglimento della società  in nome collettivo, ovverosia decorso del termine, conseguimento dell'oggetto sociale o impossibilitГ  di conseguirlo, volontГ  di tutti i soci, venir meno della pluralitГ  dei soci senza che essa sia ricostituita nel termine di sei mesi, casi ulteriori previsti dal contratto sociale, dichiarazione di fallimento e provvedimento dell'autoritГ  amministrativa. La s.a.s., poi, si scioglie al ricorrere di una condizione specifica, ovverosia nel caso in cui non vi sia più la coesistenza di soci accomandanti e soci accomandatari, ma rimangano solo gli uni o gli altri, a meno che nel termine di sei mesi non sia ricostituita la categoria dei soci mancanti. Durante tale periodo la continuazione dell'attivitГ  sociale si configura in maniera diversa a seconda che siano venuti meno i soci accomandanti o quelli accomandatari: nel primo caso la società  prosegue normalmente la sua attivitГ , mentre nel secondo caso è necessario nominare un amministratore provvisorio che compia atti di ordinaria amministrazione. Allo spirare del termine di sei mesi, se non è stata ricostituita la categoria di soci venuta meno, ma permangono almeno due soci, la società  si trasforma in una s.n.c. irregolare