di Annamaria Villafrate —
Il decreto sostegni bis aveva previsto il bonus matrimoni, un contributo a fondo perduto per le imprese che operano nel wedding, la cui platea è stata ampliata nel tempo anche dal decreto di contro il caro energia.
La suddetta agevolazione è stata prevista solo per gli anni successivi al covid, fino al 2022, per permettere alle imprese colpite dalla crisi pandemica ed economica di riattivare il proprio sistema finanziario.+Vediamo cosa prevedeva.
Cos'era il bonus matrimoni
Il bonus matrimoni è una misura che è stata introdotta nel 2021, quando si è provveduto alla conversione del Decreto Sostegni bis n. 73/2021, con la legge n. 106/2021. La misura è stata pensata per mitigare la crisi economica e sostenere le imprese operanti nel wedding, nell'intrattenimento, nell'organizzazione di feste ed eventi e nella Hotellerie-Restaurant-Catering, destinando 60 milioni di euro complessivi nel 2021.
Si è poi provveduto a definirne le modalità di fruizione con il Decreto del 30 dicembre 2021 (sotto allegato), anche se lo stesso è diventato di fatto operativo solo nel giugno 2022, dopo che la Commissione Europea ha dato la sua autorizzazione.
Il decreto n. 4/2022 ha poi modificato l'articolo originario della misura disponendo lo stanziamento di 40 milioni di euro per il 2022 da destinare alle attività in possesso di determinati codici Ateco (56.10; 56.21; 56.30; 93.11.2 e 986.09.05), a condizione che abbiano subito determinate perdite in termini percentuali di ricavi.
A giugno 2022 l'Agenzia delle Entrate è intervenuta con il provvedimento del Direttore Prot. n. 197396/2022 (sotto allegato) per chiarire le modalità in cui va presentata l'istanza.
Da ultimo, il bonus wedding è stato potenziato con il decreto del Mise del 19 agosto 2022, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 252 del 27 ottobre 2022, che ha modificato il precedente decreto del dicembre 2021, prevedendo uno stanziamento di 40 milioni di euro per le imprese del settore che nel corso dell'anno 2021 hanno visto diminuire i propri ricavi in una misura non inferiore al 40% rispetto ai ricavi conseguiti nel 2019.
Destinatari del bonus matrimoni
Come fare domanda
Per chiedere il contributo era necessario fare istanza in modalità telematica, presentando l'apposito modello (sotto allegato) predisposto dall'Agenzia delle Entrate debitamente compilato mediante i canali telematici della stessa.
L'istanza era presentabile a partire dal 9 giugno 2002 e salvo diverse indicazioni rispetto al provvedimento suddetto dell'Agenzia, poteva essere presentata fino al 23 giugno 2023.
Erogati i contributi l'Agenzia procedeva ai dovuti controlli per verificare l'effettiva spettanza della misura.
- il 70% diviso in ugual misura tra le imprese istanti ammesse;
- il 20% ripartito, in aggiunta al 70% precedente, tra le imprese che presentavano ricavi superiori a euro 400.000,00;
- il 10% ripartito, anche in questo caso in aggiunta alle precedenti percentuali, tra le imprese ammissibili con ricavi superiori a 1 milione di euro.
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