Gli elementi accessori del contratto

I principali elementi accessori del contratto sono la condizione, il termine e il modo. Ecco in cosa consistono e quando non possono essere apposti

Gli elementi accessori del contratto, più correttamente denominati elementi accidentali, sono quelli la cui presenza non è indispensabile ai fini della validità del contratto e che hanno solo la funzione di modificarne o precisarne il contenuto.

Essi, quindi, sono rimessi alla libera volontà delle parti e consentono di dare rilevanza ai motivi individuali dei contraenti, inserendoli nel contenuto del programma contrattuale, e di incedere sui piano della produzione degli effetti del contratto.

Quali sono gli elementi accidentali del contratto

Sono considerati elementi accidentali:

- la condizione

- il termine

- il modo

La condizione

Tra gli elementi accidentali più diffusi, ricordiamo la condizione. Con la sua apposizione, le parti decidono di subordinare l'efficacia o la risoluzione del contratto o di un singolo patto a un avvenimento futuro e incerto.

La condizione può essere "sospensiva" ovvero "risolutiva", a seconda che l'efficacia del contratto, rispettivamente, inizi a decorrere solo dall'avverarsi dell'evento determinato dedotto in condizione oppure venga meno al verificarsi del medesimo.

Se essa è contraria a norme imperative, all'ordine pubblico o al buon costume, il contratto al quale è apposta è nullo; se invece è impossibile, il contratto è nullo solo se si tratta di condizione sospensiva, mentre si tratta di condizione risolutiva essa si ha come non apposta.

Il termine

Altro elemento accessorio del contratto di ampia utilizzazione è il termine, ovverosia l'evento futuro e certo a partire dal quale gli effetti del contratto iniziano a decorrere o cessano di sussistere.

In particolare, il termine si dice "iniziale" se l'avvio dell'efficacia è posticipato a un momento successivo, mentre si dice "finale" se il contratto dispiega i suoi effetti già dal momento della conclusione e viene meno nella data espressamente indicata dalle parti.

Il modo

Il modo (chiamato anche "onere") costituisce, invece, un peso posto a carico del destinatario di un negozio a titolo gratuito, che determina una riduzione del beneficio economico accordato a quest'ultimo.

Il codice civile non lo disciplina espressamente, ma in maniera indiretta nell'articolo 793 dedicato alla donazione e nell'articolo 587 dedicato al testamento.

Limiti all'apposizione degli elementi accidentali

 

Gli elementi accidentali non possono essere apposti sempre, ma soggiacciono a specifiche limitazioni.

Ad esempio, il modo è possibile solo per i negozi a titolo gratuito, mentre la condizione e il termine non possono essere apposti nei negozi giuridici puri, quali sono, ad esempio, il matrimonio e l'accettazione o la rinuncia all'eredità.