Grazie al nuovo regolamento i cittadini potranno continuare a usare i cellulari quando si recano all'estero all'interno dell'Ue senza costi aggiuntivi rispetto alle tariffe nazionali

Roaming Ue, ecco che cosa prevede l'intesa

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Accordo politico tra le istituzioni dei paesi dell'Unione europea per estendere l'abolizione del roaming a pagamento per altri dieci anni senza costi aggiuntivi fino al 2032. Dopo tanto contendere il regolamento era stato approvato nel 2015 divenendo una delle norme più apprezzate. Secondo una consultazione pubblica realizzata dalla Commissione Europea nell'estate del 2020, il 96 per cento degli europei contattati si dice sicuro o molto sicuro di poter beneficiare delle misure previste dal regolamento. Le regole aggiornate in materia di roaming garantiranno che, alla scadenza dell'attuale regolamento sul roaming il 30 giugno 2022, le persone possano continuare a effettuare chiamate, inviare messaggi di testo e navigare sul web mentre viaggiano in altri paesi dell'UE senza temere brutte sorprese in bolletta. Il regolamento sul roaming rivisto modifica le tariffe massime all'ingrosso in modo da garantire che la fornitura di servizi di roaming al dettaglio a prezzi nazionali sia sostenibile per gli operatori in tutta l'UE.

Roaming Ue, maggior trasparenza garantita

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La Commissione seguirà l'evoluzione della situazione. In caso dovesse servire potrà presentare una nuova proposta legislativa per regolamentare i massimali delle tariffe all'ingrosso ed eventualmente altri aspetti del mercato del roaming. La politica di utilizzo corretto, che mira a impedire il roaming permanente, sarà mantenuta. La Commissione potrebbe suggerire di apportarvi delle modifiche dopo un'analisi approfondita del mercato e una debita valutazione dell'impatto potenziale. Le nuove regole puntano a garantire ai clienti una buona esperienza in termini di qualità del servizio e di accesso ai servizi di emergenza, anche per le persone con esigenze particolari. Preservata la trasparenza per i servizi che potrebbero essere soggetti a costi aggiuntivi e protegge inoltre i clienti da bollette esorbitanti dovute al roaming involontario sulle reti mobili non terrestri quando i clienti si trovano su traghetti o aerei.

Roaming Ue, cosa succederà adesso?

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Come spiega Boštjan Koritnik, ministro sloveno della Pubblica amministrazione, presidente del Consiglio: «La politica del roaming a tariffa nazionale ha reso la comunicazione più semplice e meno costosa ogni volta che le persone viaggiano in Europa, non sorprende dunque che si tratti di una delle principali storie di successo del mercato unico digitale. Sono molto lieto che la presidenza slovena abbia raggiunto un accordo politico con il Parlamento europeo in tempo utile per consentire a consumatori e imprese di continuare a beneficiare di questo vantaggio concreto, che fra l'altro sostiene uno dei nostri valori più importanti, ossia la libera circolazione delle persone all'interno dell'UE». Al momento si tratta di un accordo provvisorio, soggetto all'approvazione del Consiglio e di tutto il Parlamento europeo. Per quanto riguarda il Consiglio, il 15 dicembre la presidenza slovena intende sottoporre l'accordo al Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) del Consiglio per approvazione.


Foto: 123rf.com
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