Cassazione: consentite telefonate private brevi dal cellulare aziendale
Avv. Roberto Cataldi |

Cassazione: consentite telefonate private brevi dal cellulare aziendale

Tornando ancora una volta sull'argomento, la Corte di Cassazione ha ribadito entro quali limiti il dipendente può utilizzare il cellulare aziendale per chiamate private. Prima regola: poche chiamate e, soprattutto, brevi! Secondo la Corte (sentenza n.41709/2010) sono ammessi anche sms ad amici sempre che siano numericamente contenuti e diluiti nel tempo. La decisione è della Sesta sezione penale della Corte che indica le modalità di utilizzo del telefono in ufficio. Il caso è scaturito da un procedimento che vedeva imputato per peculato e abuso d'ufficio il dirigente di un Ufficio tecnico comunale. L'imputato aveva utilizzato il cellulare aziendale per contatti privati ed aveva inviato 276 sms ad amici e fatto 625 telefonate con un costo complessivo di 75 euro. Questa spesa però era "diluita" in due anni e per questo l'accusa di peculato era stata archiviata dal gup. Insomma le telefonate erano state poche e anche i costi molto modesti. Non sono stati configurati quindi "atti appropriativi di valore economico sufficiente per la configurabilita' del delitto di peculato". Il tecnico comunale aveva anche navigato in intenet ma il Comune aveva un abbonamento a costo fisso per la navigazione sul web.

Altre informazioni su questa sentenza

Contro il non luogo è stato proposto ricorso in Cassazione facendo leva sulla non uniformita' della giurisprudenza della Cassazione in materia di telefonate dall'ufficio. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi delle due procure spiegando che "il gup ha spiegato adeguatamente la insussistenza di un effettivo e concreto incremento economico del beneficiario idoneo a configurare il requisito dell'ingiusto vantaggio patrimoniale con riferimento al reato di abuso di ufficio". Quanto all'accusa di peculato, piazza Cavour rimanda al verdetto del gup che aveva attestato come le telefonate fatte dal cellulare aziendale avessero arrecato "un danno di 75 euro in un arco temporale di poco piu' di due anni per contatti di breve durata con un numero isolato di persone". Irrisorio per fare scattare la condanna.


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