E' stato presentato al ministero della giustizia, su iniziativa dell'associazione "Rinnovamento nello Spirito", un progetto per dare il via all'agenzia di collocamento per favorire il reinserimenti nella società di detenuti ed ex detenuti.
Il progetto partirà in via sperimentale e per la durata di tre anni nelle regioni della Sicilia, Campania, Lazio, Lombardia e Veneto e si prevede il coinvolgimento attivo dei familiari.
In una prima fase il progetto dovrebbe portare, dopo l'allestimento di una banca dati riguardante fino a 6mila soggetti, ad un aumento del numero di detenuti avviati al lavoro e all'aumento numerico delle imprese costituite da detenuti.
Il progetto interesserà detenuti con pena residua inferiore ai tre anni e ad ex detenuti a rischio recidiva e privi di tutela per il reinserimento sociale.
Altre informazioni su questo argomento
Le attivita' che verranno svolte riguardano il settore Agricoltura-ambiente,
artiginato, ricettivita' e ristorazione e servizi.
Il ministro della giustizia ha spiegato che "Il progetto ha due riferimenti: quello costituzionale, ispirato dall'art. 27 della Costituzione per cui la pena deve avere una funzione rieducativa e non puo' mai tradursi nel senso contrario dell'umanita'; e uno piu' concreto. Le statistiche dimostrano che chi
non ha lavorato durante il periodo detentivo e' piu' facile che torni
a delinquere. In questo modo - ha sottolineato ancora il Guardasigilli
- il soggetto che delinque avra' un percorso di redenzione laica". Un
percorso che, come hanno assicurato i partecipanti alla conferenza
stampa, non conoscera' discriminazioni religiose o di altro tipo. "Il
carcere - ha ricordato il capo del Dap, Franco Ionta - e' uno dei
luoghi di piu' alta democrazia".
Una iniziativa, ha evidenziato Gianni Letta, sottosegretario
alla presidenza del Consiglio, che "al di la' di ogni retorica, e' la
dimostrazione di come, quando i fatti sono ispirati da valori cosi'
alti, si possano raggiungere risultati concreti". Ecco perche' Letta
ha auspicato che la politica della redenzione "sia estesa ad altre
Regioni. Che il detenuto reinserito possa tornare ad essere un
cittadino modello". L'agenzia nazionale di collocamento per detenuti,
ha rimarcato Alfano, rappresenta "una grande sfida alla recidiva del
governo Berlusconi". E Rinnovamento nello Spirito, tramite il
presidente Slvatore Martinez, ha rilevato che "per eliminare le
diseguaglianze sociali e offrire modelli di giustizia rigenerativa e'
necessario valorizzare le tante ricchezze negate e inespresse del
nostro Paese, puntando sul microcredito, sulle cooperative, sulla
partecipazione attiva dei cittadini, delle associazioni, dei
movimenti. Come intui' don Luigi Sturzo".