Avv. Roberto Cataldi |

Cassazione: sanzioni al consigliere di amministrazione di una banca che fa pochi controlli

La Corte di Cassazione ha stabilito che la Banca d'Italia puo' infliggere sanzioni a chi amministra una banca (anche se di piccole dimensioni) qualora risulti carente "nell'organizzazione e nei controlli interni". Il chiarimento arriva dalla seconda sezione civile (sentenza n.14305/2010) che ha convalidato una multa di 18 mila euro inflitta a un consigliere di amministrazione di un noto istituto di credito. La sanzione era stata irrogata anche per carenze nell'erogazione, nella gestione e nel controllo dei crediti in seguito ad una ispezione che era stata effettuata presso l'istituto di credito. Secondo Corte, le leggerezze dell'esponente del cda "giustificano la valutazione dell'organo di controllo" che ha correttamente sanzionato "una condotta improntata a superficialita', imprudenza e in palese dispregio della normativa bancaria".

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In precedenza la Corte d'Appello di Roma, aveva convalidato la sanzione amministrativa inflitta al consigliere bancario. Inutile il suo ricorso in Cassazione volto tra l'altro a dimostrare che il suo compito veniva esercitato in un istituto di credito di piccole dimensioni. La Corte ha respinto le richieste sostenendo che "l'assenza di una stabile retribuzione oltreche' di una specifica professionalita' degli amministratori di una piccola banca di credito cooperativo, non determina alcuna limitazione ai doveri di diligenza, di accortezza e prudenza insiti in quel tipo di attivita' esercitata".


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