La Corte di Cassazione ha stabilito che la Banca d'Italia puo' infliggere sanzioni a chi amministra una banca (anche se di piccole dimensioni) qualora risulti carente "nell'organizzazione e nei controlli interni". Il chiarimento arriva dalla seconda sezione civile (sentenza n.14305/2010) che ha convalidato una multa di 18 mila euro inflitta a un consigliere di amministrazione di un noto istituto di credito.
La sanzione era stata irrogata anche per carenze nell'erogazione, nella gestione e nel controllo dei
crediti in seguito ad una ispezione che era stata effettuata presso l'istituto di credito.
Secondo Corte, le leggerezze dell'esponente del cda "giustificano la valutazione dell'organo di controllo" che ha correttamente sanzionato "una condotta improntata a superficialita',
imprudenza e in palese dispregio della normativa bancaria".
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