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Riforma forense: Alpa (CNF), serve a rilanciare la professione

In relazione alla riforma della professione forense, in discussione al Senato, il presidente del CNF, Guido Alpa, ha dichiarato che si tratta di una iniziativa che 'promuove la qualita' della professione, connotato essenziale sia per sostenere la concorrenza sia, e soprattutto, per informare ad un codice etico piu' rigido i comportamenti dei 'custodi dei diritti'. La competenza qualificata rafforza l'autonomia e l'indipendenza della Avvocatura e percio' rafforza le basi della stessa democrazia'. Il presidente difende dunque la riforma dalle accuse di corporativismo che si sono sollevate negli ultimi mesi. Secondo Alpa "se si pensa che oggi gli avvocati iscritti agli albi sono piu' di 230mila e' ben difficile pensare che vi sia scarsa dinamica competitiva'. Sono molti spiega Alpa i profili innovativi della riforma e tra questi la formazione dei giovani attraverso le Scuole forensi; l'introduzione dell'assicurazione obbligatoria; le specializzazioni nell'ambito della qualificazione degli avvocati; il rinnovato procedimento disciplinare e l'assicurare l'effettivita' dell'esercizio dell'attivita' da parte degli iscritti agli albi.

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La riforma secondo Alpa, "e' quanto mai opportuna anche per restituire all'avvocatura quella coscienza di se' tante volte accantonata. Gli avvocati non fanno una vita semplice, sono perpetuamente sulla linea del fronte e pagano con il sacrificio personale la difesa dei diritti, oggi come per il passato''. In tema di deontologia, intensa e' stata l'attivita' giurisdizionale del Cnf: le udienze tenute sono state 41, i ricorsi esaminati 405, i ricorsi decisi 490; quelli in materia disciplinare si sono conclusi con 4 sanzioni di radiazione, 84 di sospensione, 43 di censura e 41 di avvertimento. Alpa ha sottolineato come il 2009 sia stato anche l'anno della riforme (processo civile, class action , conciliazione), alle quali l'avvocatura e il Cnf "hanno risposto con impegno e, a volte, con abnegazione tessendo una rete di rapporti interni e istituzionali nell'ottica preziosa di una proficua collaborazione istituzionale. Tante le iniziative in cantiere: sulla conciliazione il Cnf ha istituito una task force e avviato la procedura per diventare enti formatore. La sfida tecnologica e' un'altra di quelle che l'avvocatura si appresta ad affrontare: il Cnf sta lavorando al processo telematico, all'albo telematico degli avvocati; ha stipulato una convenzione con la Corte di cassazione per l'accesso telematico ai dati dei registri di cancelleria, servizio che sara' attivato a breve. E ancora, sui diritti umani. ''Gli avvocati sono pronti a raccogliere la sfida", ha riferito Alpa che ha sottolineato come l'avvocatura "che ha cura dei diritti della persona si fara' paladina di una interpretazione estensiva e piu' umana della Carta europea dei diritti fondamentali, entrata in vigore con il trattato di Lisbona. Una interpretazione estensiva che rende non solo gerarchicamente prioritari i valori della persona, ma li pone anche al fondamento degli stessi rapporti tra privati".


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