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Avvocati: più formazione sui diritti fondamentali dell'uomo

Nell'ambito dei lavori della conferenza "I diritti umani fondamentali nella formazione dell'avvocato" organizzata dal CNF e dalla scuola superiore dell'Avvocatura si è discusso della necessità per gli avvocati di non trascurare testi come la dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, la Carta di Nizza e più in generale tutto ciò che riguarda i diritti fondamentali dell'uomo. Non c'è dubbio. Per tutti gli operatori del diritto serve una maggiore formazione in questo ambito perche' i diritti fondamentali non sono solo delle proclamazioni di principio ma informano ormai la vita quotidiana dei cittadini.

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"In questo ambito l'Avvocatura - spiega il vicepresidente della scuola superiore dell'Avvocatura - ma anche le istituzioni nazionali, devono recuperare un gap visto che il Consiglio d'Europa dal '99 ha invitato gli Stati Ue a vigilare sull'insegnamento di questa materia nei programmi per la formazione e l'abilitazione degli operatori della giustizia. Bisogna far passare tra gli avvocati il messaggio che questa conoscenza riguarda l'attivita' che i legali svolgono ogni giorno". Caso emblematico piu' volte citato nei lavori, la Carta di Nizza o quella dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Approvata nel 2000 e' entrata in vigore solo il 1 gennaio scorso insieme al trattato di Lisbona che ne ha disposto il carattere vincolante. E sebbene la Carta sia gia' faro interpretativo delle supreme Corti, poco se ne e' parlato nelle aule di giustizia. "Molto lavoro rimane da fare per il coordinamento dei vari testi tra di loro -ha evidenziato il presidente del Cnf Guido Alpa- e per l'orientamento delle Corti, ma soprattutto per la costruzione condivisa della ripartizione delle competenze e l'impegno comune per l'effettiva osservanza dei principi di tutela".


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