Avv. Roberto Cataldi |

Giustizia: Agicom, contrarie a norme comunitare alcune disposizioni relative all'ordinamento forense e al processo civile

Alcune disposizioni relative all'ordinamento forense e alla riforma del processo civile sono incompatibili con le norme comunitarie. Lo afferma l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che ha inviato una segnalazione al Governo in relazione ai recenti disegni di legge in materia di ordinamento forense e sulla legge Delega 69/2009 in materia di riforma del processo civile. Secondo l'Agcom alcune disposizioni relative alle conciliazioni e ai procedimenti davanti alle Autorita' indipendenti risultano incompatibili con le norme comunitarie poste a tutela degli utenti dei servizi di comunicazioni elettroniche. Nel comunicato della Agcom si legge: "non puo' essere condivisa la scelta di obbligare gli utenti ad avvalersi della difesa tecnica di un avvocato nelle procedure di conciliazione e nei procedimenti davanti alle Autorita': la Direttiva 2002/22/CE, infatti, che regola i diritti degli utenti in materia di reti e servizi di comunicazione elettronica, stabilisce che 'gli Stati membri devono assicurare procedure extragiudiziali trasparenti, semplici e poco costose per l'esame delle controversie irrisolte. [...] E' evidente, allora, che la necessaria presenza di un avvocato, con il suo ruolo tipicamente difensivo, puo' da un lato irrigidire la semplicita' delle procedure e, dall'altro, comporta certamente un aumento dei costi che, specialmente nelle liti di ridotto valore (quali sono generalmente quelle in materia di comunicazioni elettroniche), davvero non e' auspicabile".

Altre informazioni su questo argomento

Agcom "ritiene che la materia debba continuare ad essere disciplinata dalle proprie norme speciali, emanate in applicazione di quelle comunitarie, che lasciano libere le parti di agire personalmente o con il solo ausilio delle associazioni di consumatori. [...] Bisogna evitare di inceppare il funzionamento di un sistema che ha dato buona prova: nel 2008, per esempio, degli 80.000 casi di tentativi obbligatori di conciliazione presentati per la risoluzione delle liti in materia di comunicazioni elettroniche davanti ai Corecom, alle Camere di Commercio o alle commissioni paritetiche di aziende e associazioni, oltre il 60% si e' risolto in via transattiva, con picchi, in alcuni casi, del 98%, e in tempi abbastanza rapidi".


Condividi su:
Twitter
Facebook
Linkedin

Articoli correlati

In evidenza oggi