Ancora una volta il mondo del calcio è finito al centro dell'attenzione degli italiani. Questa volta per suscitare le reazioni del mondo politico che ha voluto porre un freno alla recrudescenza degli episodi di teppismo.
E così il Governo ha varato un nuovo decreto legge (24 febbraio 2003, n. 28) in cui si prevede che chiunque si sia reso autore di atti di violenza o teppismo, in occasione di manifestazioni sportive, potrà essere identificato anche sulla base di documentazione video-fotografica o di altri elementi da cui emerge con evidenza il fatto. La polizia giudiziaria potrà, inoltre, procedere all'arresto del “tifoso violento” non solo nell'immediatezza del fatto, come presupporrebbe la flagranza, ma anche entro le 36 ore dall'atto vandalico, qualora ragioni di sicurezza o di incolumità pubblica impediscano l'arresto immediato. Viene, così, introdotto nel nostro ordinamento una sorta di “flagranza differita” che potrebbe costituire uno strumento innovativo per porre un freno anche ad altri fenomeni di violenza.
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