Il Garante per la protezione dei dati personali (comunicato del 9.09.2009) ha reso noto di aver bloccato la diffusione dei dati sanitari di una dipendente provinciale pubblicati sul sito della PA e liberamente reperibili in Internet. L'Autorità Garante, nel disporre il blocco dei dati sanitari trattati in modo illecito, ha ribadito il principio che le PA, fermo restando il rispetto degli obblighi di legge sulla trasparenza delle deliberazioni dell'Ente, devono selezionare con estrema attenzione i dati personali da diffondere, non solo alla luce dei principi di pertinenza, non eccedenza e indispensabilità rispetto alle finalità perseguite dai singoli provvedimenti, ma anche in relazione al divieto di diffusione dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.
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