Avv. Roberto Cataldi |

Malasanità? Per movimento consumatori non è solo colpa dei medici

La responsabile dell'Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento consumatori (Rossella Miracapillo) ha affermato in una nota che nei casi di cosiddetta malasanita' "i medici indagati non sono i soli responsabili". Di solito, spiega Miracapillo, si punisce il medico, ma il camice bianco "e' espressione di un sistema". Per questo "e' necessario andare oltre la responsabilita' del singolo". La Miracapillo punta dunque il dito contro strutture fatiscenti, personale ridotto a causa delle ferie estive che "sono alla base di valutazioni superficiali dei malati che percio' si trovano piu' esposti al rischio di esiti fatali". Tutto questo sembrerebbe frutto di una cronca mancanza di risorse ma, secondo il movimento consumatori, "le risorse per la gestione del sistema sanitario in Italia ci sono, eccome". Il problema è dunque legato alla gestione di queste risorse economiche "quasi mai sono persone davvero competenti del settore, capaci di valutare le necessita' reali delle strutture". Secondo Miracapillo "le morti della Calabria e della Sicilia sono solo la punta dell'iceberg di un sistema che ha come impostazione dominante il lato economico delle Asl, dimentiche della missione di cura delle malattie e miglioramento delle aspettative di vita delle persone".

Altre informazioni su questo argomento

"Dove vengono orientate allora le risorse pubbliche?", si chiede la Miracapillo. "Nella gestione di appalti per acquisto di attrezzature che spesso non verranno utilizzate per mancanza di personale specializzato, o perche' sovradimensionate rispetto alle reali necessita'. A causa della esternalizzazione dei servizi (sono esternalizzati in quasi tutte le Asl italiane i servizi di lavanderia e ristorazione) capita che i pazienti si ritrovino ad avere cibo praticamente freddo e immangiabile. Ma la tendenza alla esternalizzazione sta contagiando altri servizi: la fisioterapia, l'assistenza ai malati terminali, la pulizia delle strutture. Tutto cio' si traduce in costi molto piu' elevati e in uno scadimento complessivo dei servizi forniti. Dall'altro lato - conclude - queste gestioni 'costose' sottraggono risorse all'assunzione di nuovo personale, alla messa in rete dei vari reparti per l'ottimizzazione di farmaci, risorse e costi della diagnostica strumentale. Sono ancora moltissime le strutture pubbliche prive di un computer per la gestione dei casi".


Condividi su:
Twitter
Facebook
Linkedin

Articoli correlati

In evidenza oggi