Il Garante per la protezione dei dati personali (Newsletter 25.6.09) ha evidenziato che in sede di rilascio di una fidelity card, per una migliore tutela della privacy, la società è tenuta a richiedere al consumatore solo i dati indispensabili per la compilazione del modulo e non anche tutti gli altri dati (es. professione, dati riferiti ai figli ecc.) che generalmente venivano richiesti.
L'Autorità ha quindi reso noto di aver ordinato a una società tessile di cancellare i dati personali dei titolari della carta fedeltà non pertinenti e anzi eccedenti rispetto all'unica attività perseguita con l'utilizzo della card (ovvero quella di attribuire sconti presso punti vendita che commercializzano il marchio).
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