Avv. Roberto Cataldi |

Sanità: infermieri lanciano il “patto per la salute”. Concluso XV congresso nazionale

Si è concluso a Firenze il XV Congresso nazionale della Federazione Nazionale dei Collegi Ipasvi che ha visto la partecipazione di circa 4.500 infermieri impegnati nel dibattito sul futuro della professione e del sistema salute. Tra le principali indicazioni emerse dal Congresso vi è la proposta di un “Patto per la salute” che coinvolga tutti i protagonisti e le istituzioni in un'azione di rilancio e valorizzazione della risorsa sanità. Ma le prospettive di cambiamento sono anche altre: l'avvio di un confronto diretto con il Governo condotto attraverso l'istituzione di tavoli tecnici; l'impegno del sottosegretario alla Salute per trasformare gli attuali Collegi in Ordini professionali. E ancora: il ruolo degli ospedali e dei servizi territoriali, i livelli essenziali di assistenza e la qualità delle cure, le risorse finanziarie e le strategie per rispondere ai bisogni di una popolazione sempre più articolata demograficamente ed epidemiologicamente; i rapporti tra le professioni sanitarie e le grandi questioni etiche, divenute drammaticamente attuali, legate ai diritti dei pazienti, ai doveri dei professionisti sanitari e alle leggi dello Stato. Il confronto ha portato alla luce i cambiamenti ritenuti indispensabili dagli infermieri italiani per valorizzare al meglio la loro figura professionale e migliorare la qualità dell'assistenza sanitaria. Annalisa Silvestro, presidente della Federazione dei Collegi Ipasvi, ha affermato “Attraverso questo congresso gli infermieri hanno voluto ribadire il loro essere professionisti della salute e dell'assistenza. Professionisti ai quali ogni cittadino ed ogni assistito può rivolgersi in un rapporto diretto, professionalmente e deontologicamente strutturato e senza la necessità della mediazione di altri gruppi professionali”. Proprio prendendo le mosse dall'affermazione e valorizzazione della loro figura professionale, gli infermieri chiedono il riconoscimento loro ruolo e la valorizzazione delle funzioni che possono e devono assumere a fronte delle loro nuove competenze e responsabilità, a partire dalla nuova definizione di 'governo clinico e assistenziale' quale strumento di orientamento e governo della sanità.

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Ora dal confronto con il Governo ci si aspettano risposte concrete in merito alle principali questioni aperte: valorizzazione della docenza infermieristica e suo riconoscimento quale elemento ineludibile per la formazione dei futuri infermieri; promozione dell'assistenza infermieristica sul territorio,superamento dell'attuale settorializzazione - su base esclusivamente medica - delle degenze ospedaliere a favore dell'aggregazione per complessità assistenziale infermieristica; riconoscimento e valorizzazione della direzione e del management infermieristico in tutte le organizzazioni sanitarie pubbliche e private; riconoscimento della libera professione infermieristica intramuraria. A tale proposito due tavoli tecnici verranno presto attivati per mettere a punto le modifiche che si renderanno opportune in merito agli ordinamenti didattici e alla valorizzazione della docenza infermieristica, con la collaborazione di infermieri docenti e ricercatori. “Il confronto costruttivo – afferma Annalisa Silvestro - è la strada da noi auspicata, purche' sia orientato alla ricerca di soluzioni condivise e si proceda in tempi rapidi”. E' stato inoltre annunciato un disegno di legge sul ''governo clinico'' e la modifica del DL.gvo 502/92 per dare riconoscimento alla complessità assistenziale infermieristica e per promuovere la libera professione intramuraria infermieristica organizzata e gestita dal direttore infermieristico d'Azienda su aree di intervento chiare e ben definite. Il sottosegretario ha anche assicurato che entro il 2009 la Federazione Nazionale Collegi IPASVI diventera' la Federazione nazionale Ordini degli Infermieri, entrando a far parte con pari dignità del Coordinamento unitario delle professioni. ''Intendiamo essere protagonisti di un nuovo patto sociale - afferma Annalisa Silvestro - definito sulla convinzione che il ''sistema salute'' ha tutti i numeri, i valori e le professionalita' per diventare a tutti gli effetti una ''grande impresa sociale'' che crea ricchezza, know how, benessere e stimola innovazione, investimenti, occupazione e coesione sociale''. “Con questo congresso di svolta -afferma Annalisa Silvestro - l'Ipasvi guarda al futuro del sistema salute e del Paese. In questo futuro gli infermieriitaliani intendono esserci e proporre come ripensare il sistema sanitario, la sua organizzazione, la sua gestione e la sua articolazione sul territorio, anche attraverso il ruolo e le funzioni che gli infermieri possono e devono assumere a fronte delle loro nuove competenze e responsabilità”.


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