Non è ammissibile il ricorso in Cassazione per dolersi del fatto che la Corte di merito abbia errato nel ritenere insussistenti i presupposti della non visibilità e della imprevedibilità della situazione di pericolo. La Corte di Cassazione ha infatti ricordato che l'accertamento della situazione di pericolo occulto integrante l' insidia stradale (e come tale fonte di responsabilità della p.a. per i danni), è un apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito, "insindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivato e se, come pure nella specie, mancano specifiche doglianze di incongruità e illogicità della motivazione". Il caso esaminato dalla Corte (Sentenza n.27393/2008) riguarda la vicenda di una donna che era inciampata in un marciapiede alto 27 cm., "raccordato con la sede stradale da un rialzo in cemento di appena quattro o cinque cm.". La donna che era caduta ed aveva riportato lesioni personali si era rivlta in Tribunale per richiedere i danni all'amministrazione comunale, proprietaria della strada e tenuta alla manutenzione.
Sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno però respinto le sue richieste e la donna si è rivolta in Cassazione. Anche in tal caso senza successo.
Vedi anche:
- Insidie stradali - guida legale
- Insidie stradali - raccolta di articoli e sentenze
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(30/12/2008 - Roberto Cataldi)
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