Leo Beneduci, segretario generale dell'Osappn (il sindacato della Polizia Penitenziaria) afferma che nel nostro sistema giudiziario occorre
"Attivare l'idea di un ordinamento autorevole, come quella dell'istituto di pena, che fa scontare la
pena, perche' e' il sistema Giustizia che lo consente".
Allo stesso tempo è necessario offrire al detenuto la possibilità "di affrancarsi dalla
propria condizione sociale". Tutto questo, spiega Beneduci "e' un primo passo verso quell'immagine a
cui ci auguriamo il Nuovo Governo potra' tendere in futuro".
"Se ci interroghiamo sulle cause di questa situazione avvertiamo
l'esigenza -continua Beneduci- di puntare l'indice verso un sistema di
norme che non consente la celebrazione di processi in tempi brevi e
certi: pensiamo per esempio alla c.d. legge ex Cirielli, non
modificata dal precedente Esecutivo, e che ha accorciato di molto i
termini di prescrizione del reato, o a tutte quelle norme promesse
nella Legislatura passata, che non hanno avuto il giusto esito nelle
Commissioni parlamentari, ma che avrebbero rivisto i meccanismi di un
processo penale oggi troppo farraginoso e lungo".
Articoli correlati
In evidenza oggi
- Patrocinio a spese dello Stato e riduzione compenso difensore irreperibile
- Patto di non concorrenza, corsi di formazione e tutela della professionalità del lavoratore
- Condominio: le spese straordinarie spettano al nudo proprietario
- Dl Giustizia 2026: nuovo esame avvocati
- Società in house enti locali: la pronuncia della Consulta





