Tirocini e apprendistati non pagati in Europa
Gabriella Lax |

Tirocini e apprendistati non pagati in Europa

Un testo approvato al Parlamento Ue chiede di combattere la pratica, ma è stato respinto l'emendamento che chiedeva di vietarla
Il Parlamento ha approvato la risoluzione per rafforzare il ruolo dei giovani europei, ma ha bocciato gli emendamenti che chiedevano di "vietare" tirocini e apprendistati non retribuiti

Ue, tutele non adeguate per il lavoro dei giovani

Ancora senza le adeguate tutele il lavoro dei giovani in Europa. Il Parlamento ha approvato una risoluzione dal titolo "Rafforzare il ruolo dei giovani europei: occupazione e ripresa sociale dopo la pandemia", ma non sono passati gli emendamenti che chiedevano di «vietare in modo effettivo e applicabile i tirocini e gli apprendistati non remunerati». L'emendamento è stato presentato dal Gruppo politico dei GREENS/EFA, di cui fa parte Europa Verde. A favore di vietare gli stage non pagati il fronte progressista, M5s e il Pd.

Vietare tirocini e apprendistati non pagati

Lo scorso giovedì, la plenaria ha votato la risoluzione, approvandola con 580 voti favorevoli, 57 contrari e 55 astensioni. Tuttavia i deputati però hanno bocciato due emendamenti chiave, il 3 e il 14, proposti rispettivamente dal gruppo socialista e dai Verdi, in cui si chiedeva di "vietare in modo effettivo e applicabile i tirocini e gli apprendistati non remunerati". Qui il blocco da parte del Parlamento europeo: solo 293 i voti favorevoli, contro i 377 contrari e 26 astensioni. in particolare, gli emendamenti non sono piaciuti alle destre: popolari (PPE), liberali (RE), conservatori (ECR) e sovranisti (ID) e una parte dei non iscritti.

La condanna allo sfruttamento del lavoro dei giovani

Resta comunque nel testo approvato la condanna alla pratica dei tirocini non retribuiti e la richiesta a Bruxelles di «proporre un quadro giuridico comune volto a garantire un'equa retribuzione per i tirocini e gli apprendistati al fine di evitare le pratiche finalizzate allo sfruttamento». È inoltre «necessario porre fine» alla pratica e serve che «i giovani non siano intrappolati in un susseguirsi interminabile di tirocini e sfruttati come manodopera a basso costo o addirittura gratuita».



Condividi su:
Twitter
Facebook
Linkedin

Articoli correlati

In evidenza oggi