L'illecito disciplinare è un comportamento posto in essere da un lavoratore o un libero professionista e contrastante con le regole della propria categoria
uomo giudicato colpevole da mani altrui

Illecito disciplinare: chi può commetterlo?

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L'illecito disciplinare può essere commesso da tutti i soggetti che, in ragione della propria qualifica, sono tenuti al rispetto di determinate regole di comportamento.

I primi a venire in mente sono i lavoratori dipendenti, che sono tenuti a rispettare il codice disciplinare predisposto dal proprio datore di lavoro.

Ad essi si aggiungono i professionisti, come ad esempio medici, commercialisti o avvocati, tenuti al rispetto del codice deontologico dell'ordine di appartenenza.

Illeciti disciplinari: quali sono

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Gli illeciti disciplinari non possono quindi essere racchiusi in un'elencazione valida per tutti, ma, oltre a poter essere commessi solo da certe categorie di soggetti (ad esempio, non può commettere illecito disciplinare un soggetto che agisce come privato cittadino), variano anche a seconda della categoria di appartenenza di chi li pone in essere.

Ad esempio, come in parte già accennato, per i professionisti gli illeciti disciplinari (e le relative conseguenze sanzionatorie) sono individuati dai vari codici deontologici; per i lavoratori dipendenti occorre guardare ai codici di comportamento predisposti dal datore di lavoro, che di norma riproducono il contenuto dedicato alle regole disciplinari del contratto collettivo applicabile in azienda.

Esempi di illeciti disciplinari

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Facciamo alcuni esempi di illeciti disciplinari.

Commette una violazione disciplinarmente rilevante il dipendente che timbra ripetutamente il cartellino in ritardo o quello che si comporta in maniera irrispettosa nei confronti dei clienti del datore di lavoro o, infine, quello che, durante l'orario di lavoro, fa delle pause maggiori rispetto a quelle che gli spetterebbero.

Venendo ai professionisti, è una violazione deontologica dell'avvocato il non rispettare la riservatezza del proprio cliente; è una violazione deontologica del medico l'intraprendere procedure diagnostiche e interventi terapeutici clinicamente inappropriati ed eticamente non proporzionati.

Si precisa che il codice deontologico, per i professionisti, ha il medesimo valore della legge.

Illecito disciplinare: conseguenze

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Chi compie un illecito disciplinare viene sottoposto a uno specifico procedimento che, nel caso in cui il fatto sia accertato, si conclude con l'irrogazione di una sanzione.

Per i lavoratori dipendenti, il procedimento disciplinare da rispettare è quello di cui all'articolo 7 dello statuto dei lavoratori; per i professionisti occorre fare riferimento alle norme specifiche dell'ordine di appartenenza.

La sanzione disciplinare più grave è il licenziamento per i dipendenti e la cancellazione dall'albo per i professionisti.

Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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Foto: 123rf.com
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