Viola il codice deontologico il medico che fa pubblicità comparativa senza basarsi su indicatori che consentono un confronto non ingannevole
megafono che ricorda concetto di advertising

Oggetto della pubblicità informativa sanitaria

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La pubblicità informativa sanitaria del medico e delle strutture sanitarie, siano esse pubbliche o private, deve essere finalizzata a garantire ai pazienti una scelta libera e consapevole dei servizi professionali.

Per tale ragione, l'articolo 56 del codice di deontologia medica stabilisce che la stessa deve avere ad oggetto esclusivamente:

  • i titoli professionali;
  • le specializzazioni;
  • l'attività professionale;
  • le caratteristiche del servizio offerto;
  • l'onorario relativo alle prestazioni.

Caratteristiche della pubblicità del medico

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La pubblicità del medico, inoltre, deve sempre:

  • rispettare i principi propri della professione medica, sia nelle forme che nei contenuti;
  • essere veritiera, corretta e funzionale all'oggetto dell'informazione;
  • non essere equivoca, ingannevole o denigratoria.
Ciò a prescindere dal mezzo con la quale è diffusa.

Pubblicità comparativa

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La pubblicità comparativa tra prestazioni mediche e odontoiatriche è possibile, ma solo se si basa su indicatori clinici:

  • misurabili;
  • certi;
  • condivisi dalla comunità scientifica;
  • in grado di consentire un confronto non ingannevole.

Avanzamenti e innovazioni in campo sanitario

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Le notizie su avanzamenti nella ricerca biomedica e su innovazioni in campo sanitario possono essere diffuse ma solo se sono già state validate e accreditate dal punto di vista scientifico.

In altre parole, è indispensabile non alimentare nel paziente attese infondate e speranze illusorie.

Pubblicità e responsabilità deontologica

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Il medico che non si attiene ai predetti principi incorre in responsabilità deontologica.

In particolare, la verifica della rispondenza della pubblicità informativa sanitaria alle regole deontologiche è affidata all'ordine professionale competente per territorio, che è anche il soggetto chiamato a prendere gli eventuali necessari provvedimenti.

Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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Foto: 123rf.com
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