Al via la registrazione per il cashback con problemi sul sistema quando si devono indicare i metodi di pagamento elettronico con cui si intende partecipare al programma
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Sono partite, non senza qualche difficoltà, le iscrizioni al programma cashback sulla app IO. Da domani al via il programma di rimborsi sui pagamenti con carte, bancomat e app per i pagamenti elettronici. Gli acquisti elettronici, esclusi quelli online, da domani al 31 dicembre potranno portare ad un rimborso dallo Stato fino a 150 euro.

L'app IO è stata rilasciata in versione aggiornata con l'implementazione per i servizi della pubblica amministrazione. Per aderire al programma servirà registrarsi sulla app IO: l'applicazione dei servizi pubblici gestita da PagoPa, a cui si accede con le credenziali Spid o con il Pin della carta d'identità elettronica (Cie). Andranno poi indicate le carte di credito, di debito, PagoBancomat e le app («altri strumenti di pagamento») che si vogliono associare al cashback, e il relativo Iban del conto su cui ricevere i rimborsi.

Cashback, boom di accessi e problematiche

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Un boom di accessi quello registrato con 6000 nuovi ingressi al secondo che ha portato problemi segnalati dai consumatori a Codacons. In una nota l'esecutivo evidenzia i primi dati: «Solo nelle prime ore di oggi, con l'attivazione del servizio che consente di aderire al programma Cashback, sull'app IO abbiamo ricevuto quasi mezzo milione di nuove richieste di aggiunta di una carta nella sezione Portafoglio, con picchi di circa 6.000 accessi al secondo. Al momento, sono già circa 1 milione gli utenti che hanno caricato un metodo di pagamento e stanno attivando il Cashback. Sono numeri impressionanti. Questi imponenti flussi di traffico che insistono sulla sezione Portafoglio dell'app IO stanno causando alcuni problemi che si risolveranno a breve». È accaduto, ad esempio, che il sistema si è bloccato al momento di indicare i metodi di pagamento elettronico per partecipare al programma.

PagoPa, che gestisce l'infrastruttura, si è scusata per i disservizi e ha garantito di essere al lavoro per risolvere tutti i problemi. Ricordiamo che sarà comunque possibile iscriversi al cashback in qualsiasi momento.

Cashback, shopping e chiusure

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La strategia del governo è chiara: solo cercando di spingere per l'utilizzo di forme di pagamento tracciato si può sconfiggere l'evasione. E quale miglior modo per aumentare i pagamenti con carte se non con l'incentivo dei rimborsi? Tutta l'operazione cashback al momento dovrà però fare i conti con le restrizioni decise dal Governo per scongiurare la terza ondata del coronavirus. Uno shopping che si dovrà misurare con orari, giorni di chiusura e limiti di spostamento contenute nel Dpcm del 4 dicembre. Ricordiamo che, per gli acquisti fatti da domani 8 al 31 dicembre potranno generare il rimborso di Stato fino a un massimo di 150 euro, sempre se pagati con carte, bancomat e app e solo di persona: cioè presso negozi, ristoranti, supermercati, artigiani e professionisti. Non valgono gli acquisti online. Per il Super cashback di Natale servono almeno dieci pagamenti fino a fine mese, con rimborso pari al 10% della spesa che arriveranno a febbraio direttamente sul conto corrente del beneficiario e l'accredito non potrà superare i 150 euro totali. Con una avvertenza in più: il rimborso per singola operazione non sarà mai superiore a 15 euro, anche per i pagamenti superiori a 150 euro. Invece, dal 1° gennaio inizierà il vero cashback, che sarà su base semestrale fino al 30 giugno 2022. Gli acquisti dovranno essere almeno 50 a semestre. E il rimborso arriverà fino a 150 euro (per un totale di 300 annui). Sempre ogni sei mesi, le 100mila persone che avranno fatto più operazioni avranno un premio aggiuntivo: il super cashback, pari a 1.500 euro fissi.

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Foto: 123rf.com
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