Nei prossimi giorni i pensionati che riscuotono l'assegno all'estero riceveranno da Citibank NA i moduli di richiesta di attestazione dell'esistenza in vita
Due pensionati davanti al PC

Inps, accertamento in vita dei pensionati all'estero

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Ecco le iniziative e le disposizioni emanate dall'INPS in materia di accertamento dell'esistenza in vita, l'operazione di verifica finalizzata ad assicurare la correttezza dei pagamenti pensionistici e a evitare l'erogazione di prestazioni indebite. Per l'accertamento esistenza in vita riferita agli anni 2020 e 2021: la prima fase è relativa al periodo ottobre 2020 - febbraio 2021

Nei prossimi giorni i pensionati che riscuotono l'assegno all'estero riceveranno da Citibank NA i moduli di richiesta di attestazione dell'esistenza in vita. A chiarirlo è l'Inps in un comunicato.

Inps, il rischio di erogare pagamenti post mortem non dovuti

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Le difficoltà per l'accertamento dell'esistenza in vita dei pensionati all'estero (ci sono difficoltà ad acquisire informazioni complete, aggiornate e tempestive in merito al decesso dei pensionati) espone l'Istituti al rischio di erogare pagamenti post mortem non dovuti, difficilmente recuperabili. Per avere informazioni l'istituto utlizia:

- gli istituti di patronato italiani operanti all'estero e gli Uffici consolari;

- gli enti previdenziali esteri con i quali è stato possibile stipulare accordi tecnicoprocedurali per lo scambio delle informazioni di decesso;

- la campagna annuale di accertamento dell'esistenza in vita.

La Citibank NA, è l'Istituto di credito che esegue i pagamenti al di fuori del territorio nazionale per conto dell'Inps. Si tratta di una verifica generalizzata utile ad assicurare la correttezza dei pagamenti pensionistici e ad impedire che risorse pubbliche siano erogate indebitamente.

Con riferimento ai pensionati residenti nel Continente americano, l'attestazione dell'esistenza in vita dovrà pervenire alla banca entro il mese di febbraio 2021. Qualora il processo di verifica non sia completato entro il termine fissato, l'Istituto assicurerà comunque l'erogazione della rata di marzo 2021 in contanti presso le Agenzie di Western Union. Solo in caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell'attestazione di esistenza in vita entro i primi giorni del mese di marzo 2021, il pagamento della pensione sarà sospeso dalla banca a partire dalla successiva rata di aprile 2021. Analoghe modalità sono state adottate nei riguardi dei pensionati residenti nei paesi scandinavi, negli Stati dell'est Europa e paesi limitrofi, in Asia, Medio ed Estremo Oriente. Citibank NA ha avviato in questi giorni anche la spedizione dei moduli di richiesta di attestazione ai pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania, che, a causa del diffondersi del contagio, non avevano portato a termine il precedente accertamento.

Inps, l'iter da seguire per l'accertamento in vita e covid 19

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L'Istituto ha stabilito un periodo di quattro mesi per attestare l'esistenza in vita, per cui non è necessario che i pensionati recarsi agli uffici consolari, Patronati o autorità locali, proprio per evitare assembramenti. I pensionati dovranno indicare l'indirizzo di posta elettronica nel modulo di attestazione dell'esistenza in vita da inviare a Citibank NA, al fine di rendere più agevole l'interlocuzione con la banca. Oltre ai 4 mesi a disposizione, sono tanti i soggetti qualificati che, ai sensi delle legislazioni locali, sono autorizzati ad attestare l'esistenza in vita dei pensionati. Nei casi in cui il pensionato non possa produrre l'attestazione standard, Citibank NA accetta i moduli di certificazione di esistenza in vita emessi da autorità locali, tra cui funzionari del comune, notai e altro. Inoltre, con riferimento agli uffici consolari, il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, su proposta dell'Istituto, ha emanato una circolare nella quale si invitano le strutture consolari a considerare gli adempimenti relativi all'accertamento dell'esistenza in vita tra i servizi urgenti, indifferibili e garantiti ai pensionati residenti all'estero anche in caso di chiusura a causa dell'emergenza sanitaria.

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Foto: 123rf.com
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