Il cashback è uno strumento che permette di guadagnare sugli acquisti. Il meccanismo è stato ripreso dallo Stato per incentivare i pagamenti elettronici
parola cashback

Come funziona il cashback di Stato

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Il cashback di Stato è un'iniziativa del Governo italiano finalizzata a incentivare i pagamenti elettronici, disincentivare l'utilizzo del contante e, in tal modo, combattere l'evasione fiscale.

Essa prevede che tutti coloro che effettuano acquisti con carta di credito o bancomat al di sopra di determinati volumi verranno rimborsati nella misura stata stabilita dal Ministero dell'economia, dopo aver sentito il Garante della Privacy, nel regolamento emesso con decreto MEF del 24 novembre 2020.

Chi ha diritto al cashback

Al cashback possono accedere, in maniera del tutto volontaria, i maggiorenni che risiedono in Italia, esclusivamente per gli acquisti effettuati in qualità di consumatori.

Spese ammesse

Le spese ammesse sono tutte quelle compiute quale consumatore, ad eccezione, quindi, solo di quelle effettuate nell'esercizio della propria attività professionale o d'impresa.

A titolo di esempio, si pensi ai pagamenti fatti presso:

  • negozi di abbigliamento;
  • negozi di calzature;
  • negozi di generi alimentari;
  • bar;
  • pasticcerie;
  • ristoranti;
  • stazioni di rifornimento;
  • agenzie di assicurazione;
  • farmacie;
  • parrucchieri;
  • estetiste;
  • negozi di elettrodomestici;
  • cliniche mediche;
  • studi dentistici;
  • gioiellerie.

Quali spese sono escluse

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Le spese escluse dal cashback di Stato sono:

  • quelle effettuate nell'ambito della propria attività professionale e di impresa;
  • gli acquisti online (con l'evidente ed espresso dine di favorire chi compra in negozi fisici tradizionali);
  • quelle effettuate presso sportelli ATM, come le ricariche telefoniche;
  • quelle per pagamenti ricorrenti con addebito sulla propria carta di credito o sul proprio conto corrente;
  • i bonifici SDD per addebiti diretti sul conto.

L'app IO

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Presupposto per aderire all'iniziativa è l'iscrizione a IO.it, attraverso la propria Spid o la propria carta d'identità elettronica.

In fase di registrazione viene chiesto di indicare:

  • il proprio codice fiscale;
  • gli strumenti di pagamento utilizzati per gli acquisti;
  • l'Iban sul quale dovrà essere accreditato il rimborso.

Come partecipare al piano cashback senza scaricare l'app IO e Spid

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Se, ufficialmente, il piano cashback richiede l'app IO e lo Spid, iniziano comunque a diffondersi alcune alternative, che permettono di accedervi anche senza ricorrere a tali due modalità.

Ad esempio:

  • il sistema di pagamenti mobile Satispay consente di attivare il cashback di Stato tramite la propria applicazione, con una nuova funzionalità rilasciata in concomitanza con l'utilizzo del piano;
  • i titolari delle carte BancoPosta o Postepay possono partecipare al cashback direttamente attraverso la relativa applicazione, senza passare per quella ufficiale;
  • la stessa possibilità è data da Banca Sella e da altri istituti di credito.
Ulteriori modalità per evitare di autenticarsi tramite l'app IO sono quelle messe a disposizione da:

  • Nexi;
  • Hype;
  • Enel X Pay;
  • Yap.

Quanto si guadagna con il cashback

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Secondo quanto stabilito dal regolamento MEF, il rimborso è pari al 10% dell'importo di ogni transazione, purché il consumatore abbia fatto almeno 50 transazioni con strumenti elettronici nel corso dell'anno.

Per ognuna di esse si tiene conto al massimo di 150 euro: le transazioni di importo superiore concorrono al rimborso fino alla predetta somma.

In ogni caso, la quantificazione del rimborso è determinata su un valore complessivo massimo di 1.500 euro per ciascuno dei tre semestri di durata dell'iniziativa (fatta eccezione per il cashback di Natale).

Programma cashback, quando inizia

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Il cashback doveva iniziare il 1° luglio 2020, ma la sua partenza è stata ufficialmente rinviata al 1° gennaio 2021.

L'iniziativa si articola su tre periodi:

  • 1° gennaio 2021 - 30 giugno 2021;
  • 1° luglio 2021 - 31 dicembre 2021;
  • 1° gennaio 2022 - 30 giugno 2022.

Il cashback di Natale

Una versione sperimentale del cashback di Stato è rappresentata dal cd. cashback di Natale, un anticipo dell'iniziativa avviato a partire dall'8 dicembre 2020.

Il programma prevede il rimborso del 10% delle spese eseguite entro il 31 dicembre con carte di credito, bancomat o applicazioni, fino a massimo 150 euro. Per poter essere rimborsati è necessario che i pagamenti effettuati siano almeno 10. Anche in questo caso, la partecipazione è subordinata alla registrazione all'app Io, attraverso lo Spid o la carta d'identità elettronica.

Leggi:

- Cashback: 150 euro di bonus per Natale

- Parte il cashback, 6000 accessi al secondo

- Al via il piano Italia Cashless

Il cashback in pillole

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Riassumendo:

  • chi accede al cashback viene rimborsato del 10% di quanto pagato;
  • l'importo massimo rimborsato per ogni pagamento è pari a 15 euro (il che vuol dire che, se con una transazione si pagano, ad esempio, 180 euro, si ha diritto comunque a 15 euro e non a 18 euro);
  • con riferimento a ciascuna delle fasi di durata dell'iniziativa, si può ottenere un rimborso massimo di 1.500 euro.

Cos'è il cashback

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Per completezza, va da ultimo precisato che il termine cashback non è nuovo nel nostro ordinamento, ma con esso si fa da tempo riferimento ai siti che prevedono degli sconti particolari per chi effettua acquisti su uno dei negozi convenzionati.

In pratica tali siti, indirizzando verso specifici negozi, trattengono una percentuale delle somme sborsate per gli acquisiti effettuati dai propri utenti sugli stessi e ne riversano una parte anche a chi ha effettivamente acquistato.

In ogni caso, il cashback, nella sua versione "tradizionale", non è una prerogativa del web, dato che spesso tale sistema è realizzato anche con la predisposizione di coupon cartacei.

Leggi:

- Cashback: più si spende e più soldi si guadagnano

- Cashback: il nuovo sistema che permette di guadagnare comprando

- Pronta la riforma cashback?

Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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Foto: 123rf.com
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