Il contratto estimatorio di cui all'art. 1556 c.c. prevede la facoltà, per chi riceve in consegna dei beni mobili, di restituirli anziché pagarne il prezzo
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Cos'è il contratto estimatorio

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Il contratto estimatorio ex art. 1556 del codice civile prevede che un soggetto, il quale abbia ricevuto in consegna dei beni mobili infungibili, sia tenuto a pagarne il relativo prezzo ma possa liberarsi da tale obbligo restituendo le cose entro un determinato termine.

Obbligazione facoltativa nel contratto estimatorio

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Il contratto estimatorio è un tipico esempio di obbligazione facoltativa, in cui la prestazione dedotta in contratto è una sola, ma la parte può liberarsi compiendone un'altra (in questo caso, la riconsegna dei beni).

Tale aspetto vale a differenziare le obbligazioni facoltative dalle obbligazioni alternative, nelle quali, invece, il debitore è liberato quando esegue una delle due prestazioni dedotte in contratto. In quest'ultimo caso, le due prestazioni sono poste su un livello di parità e la scelta su quale eseguire è rimessa a una delle parti (di solito il debitore, v. il nostro approfondimento sul tema).

Nell'obbligazione facoltativa, invece, la prestazione è una sola, al punto che alcuni autori ritengono che si tratti di obbligazione semplice e che la diversa prestazione che libera il debitore (la restituzione, nel contratto estimatorio) configuri una modalità di risoluzione o recesso dal contratto.

Esempi di contratto estimatorio

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Il contratto estimatorio trova ampia diffusione nel commercio, in particolare nella vendita di giornali, riviste e periodici, poiché presenta i seguenti vantaggi:

  • per il distributore (tradens) comporta una maggiore facilità nel trovare acquirenti tra gli edicolanti;
  • per il rivenditore (accipiens) comporta la possibilità di non sopportare il costo del materiale eventualmente invenduto.

Ciò avviene in considerazione delle fluttuazioni periodiche nella domanda dei beni considerati.

Termine per la restituzione e prezzo di stima

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La restituzione dei beni al tradens deve avvenire entro un termine stabilito, anche se la sua mancata indicazione espressa non pregiudica la validità del contratto, né la sua configurabilità come contratto estimatorio. Infatti, è sempre possibile evincere tale termine attraverso l'applicazione delle regole generali poste dall'art. 1183 c.c.

Va precisato, comunque, che proprio tale norma prevede come criterio principale che, in caso di mancata espressa previsione del termine, il creditore possa esigere la prestazione "immediatamente". È evidente che, in considerazione della natura e dello scopo perseguito dal contratto estimatorio, ciò non sia possibile in questo caso, poiché è al rivenditore va lasciato un certo periodo di tempo entro cui vendere la merce o deciderne la restituzione.

Anche il prezzo di stima da riconoscere al tradens in caso di vendita, sebbene rappresenti un elemento essenziale del contratto, può essere semplicemente determinabile, anziché espressamente indicato dalle parti nel contratto (v. Cass. civ. 25606/15).

Rischio per il perimento dei beni nel contratto estimatorio

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Una regola particolare del contratto estimatorio è che il rischio di perimento dei beni passi in capo all'accipiens anche per il caso di causa a lui non imputabile, nonostante la proprietà dei beni consegnati rimanga in capo al tradens.

Quest'ultimo, d'altro canto, non ha facoltà di disporre degli stessi fino a quando l'accipiens non glieli abbia restituiti.

Differenze da altri tipi di contratto

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I rapporti tra distributore e rivenditore nel contratto estimatorio rendono tale istituto affine, ma differente, da altre figure contrattuali presenti nel nostro ordinamento.

In particolare, il contratto estimatorio si distingue dal mandato, poiché la facoltà dell'accipiens di restituire i beni si differenzia dall'obbligo di restituzione previsto in capo al mandatario dall'art. 1713 c.c., e inoltre a nulla rileva che il rivenditore fornisca un rendiconto al tradens, analogamente a quanto previsto dallo stesso art. 1713, poiché tale conteggio non è prerogativa esclusiva del contratto di mandato (cfr. Cass. n. 3485/90).

Similmente, il contratto estimatorio si differenzia dal contratto di agenzia, poiché in quest'ultimo l'agente si limita a promuovere la conclusione di contratti per conto del committente.

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Foto: 123rf.com
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