Si tratta di una delle tre ordinanze di chiusura dell'anno scolastico emesse dal ministero dell'Istruzione e riguardano anche maturità e valutazione finale degli alunni
bambini a scuola che scrivono su quaderni

di Gabriella Lax - Sono tre le ordinanze di chiusura dell'anno scolastico emesse dal ministero dell'Istruzione e riguardano maturità, esami di terza media e valutazione finale degli alunni.

Le tre ordinanze del ministero dell'Istruzione

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Le decisioni, messe a punto dalle organizzazioni sindacali, sono passate dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (perché esprimesse un parere) e sono state prese in relazione all'emergenza coronavirus: a scuola fino al prossimo settembre non si tornerà, le valutazioni finali saranno fatte sulla base della media tenuta dagli studenti durante l'anno e in relazione al percorso di studi, infine gli esami di terza media saranno sostituiti dalla sola discussione per via telematica di una tesina.

Esami di terza media, la tesina

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Per gli esami di terza media, come chiarisce il decreto scuola di aprile, gli studenti saranno valutati attraverso lo scrutinio finale che terrà anche conto anche la fine del mese di maggio. Si tratta di una tesina da concordare con gli insegnati che ha l'obiettivo di valorizzarne il percorso scolastico e formativo. La presentazione avverrà oralmente, in modalità telematica, di fronte al consiglio di classe prima dello scrutinio finale. L'esame sarà valutato sui criteri di: originalità, coerenza con l'argomento assegnato e chiarezza espositiva.

Nello specifico si tratterà di un testo scritto, multimediale, una mappa, un filmato o anche una produzione artistica nel caso degli alunni di una classe con indirizzo musicale. Ogni studente dovrà presentare l'elaborato oralmente davanti ai docenti, sempre in via telematica. . Infine, per il diploma di terza media sarà necessario conseguire almeno un punteggio di sei su dieci. Il consiglio di classe può anche attribuire la lode.

Esami di terza media, la valutazione finale

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La valutazione finale sarà fatta a quanto fatto effettivamente. Gli alunni potranno essere ammessi alla classe successiva anche in presenza di voti inferiori a 6, in una o più discipline. Ma, come aveva già precisato nelle settimane passate il ministro all'Istruzione Lucia Azzolina, non si tratterà di un "sei politico" poiché il documento di valutazione riporterà le eventuali insufficienze. E per chi è ammesso alla classe successiva con votazioni inferiori a 6 o, comunque, con livelli di apprendimento non consolidati sarà predisposto dai docenti un piano individualizzato per il mese di settembre. Il piano sarà allegato al documento di valutazione finale.

Resta ferma la possibilità di non ammettere all'anno successivo studentesse e studenti con un quadro carente fin dal primo periodo scolastico. L'Ordinanza ovviamene tiene conto degli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES). L'attività didattica del prossimo anno scolastico sarà riprogettata per recuperare contenuti non svolti durante quest'anno.

Modalità differenti, ma solo in parte nel caso dei candidati esterni: dovrà essere trasmesso l'elaborato che poi andrà presentato oralmente sulla base delle modalità e del calendario individuati dalla scuola che è sede d'esame.

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Foto: 123rf.com
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