Le norme del decreto Cura Italia e le indicazioni del Miur per lo svolgimento dell'attività didattica a distanza
Ragazzo che scrive alla lavagna

di Laura Bianchi - Il Dpcm dell'8 marzo ha sospeso le attività didattiche di ordine e grado fino al prossimo 3 aprile, e poi per salvaguardare la continuità didattica, il Ministero dell'Istruzione, il 13 marzo ha dato indicazioni per lo svolgimento della didattica a distanza.

Didattica in modalità telematica

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Sul sito www.miur.gov.it sono stati quindi resi disponibili piattaforme gratuite, webinar di formazione, strumenti formativi da consultare e da scaricare.

Con lo svolgimento delle attività a distanza, i docenti forniscono materiali educativi mediante i mezzi di comunicazione in uso nell'Istituto di appartenenza, piattaforme già sviluppate o registro elettronico.

I fondi per la didattica a distanza

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Il decreto Cura Italia del 17 marzo illustra, più nel dettaglio, quali siano gli strumenti finanziari resi disponibili per l'importante obiettivo di mantenere i contatti con gli alunni, come raccomandato con particolare riguardo a quelli con disabilità. E' disponibile, a questo proposito sul sito istituzionale, un'apposita sezione.

Il Ministero di Viale Trastevere, tramite il Fondo per l'innovazione digitale e la didattica laboratoriale, destina 10 milioni di euro per consentire alle istituzioni scolastiche statali di dotarsi degli strumenti idonei (art. 120 decreto n. 18/2020).

Rilevante è come 70 milioni di euro siano destinati a dotare gli studenti meno abbienti dei dispositivi digitali individuali in comodato d'uso. Il personale scolastico è, altresì, destinatario di uno stanziamento di 5 milioni per la formazione.

Le criticità della didattica a distanza

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La didattica a distanza può presentare delle criticità poiché è, da un lato, una nuova attività non regolata dal contratto collettivo e, dall'altro, uno strumento non sempre e uniformemente accessibile da parte della strutture scolastiche e dalle famiglie. Il diritto all'istruzione è, però, un diritto fondamentale dei cittadini[1] che la Repubblica ha il compito di rendere effettivo[2].

La formazione online si pone in questa emergenza come uno strumento per la formazione degli individui, imprescindibile per il funzionamento di un regime democratico.

Si affianca oggi al decreto una nota ministeriale la n. 388 del 18 marzo 2020, alla quale seguiranno verosimilmente, data la rapida successione degli avvenimenti, provvedimenti di dettaglio, che raccomanda come la didattica a distanza non sia solo trasmissione di documenti, ma salvaguardi le relazioni fra docenti e studenti e fra gli alunni stessi.

Men che meno non è da sottovalutare che si debba tutelare, in modo particolare nella scuola primaria, la salute degli alunni dalla sovraesposizione ai dispositivi elettronici.

Dott. Laura Bianchi

www.dplmediazione.it

[1] Art. 14 Certa dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea.

[2] Art. 34 Cost.: "La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze che devono essere attribuite per concorso".

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