Vediamo quando i kit per preservarsi dal contagio di coronavirus possono essere detratti. Intanto, scatta lo stop alle tasse e l'Antitrust indaga sul rincaro dei prezzi
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di Gabriella Lax - Prosegue la lotta al coronavirus di pari passo con l'opera di prevenzione. I kit per proteggersi dal contagio da coronavirus possono essere detratti se classificati come medicinali o dispositivi medici. Nel frattempo, l'Antitrust ha aperto l'indagine contro il rincaro dei prezzi di mascherine e igienizzanti.

Coronavirus, ultime news

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Sul coronavirus le notizie si susseguono senza sosta. Intanto, esiste una versione italiana del virus ed è stata isolata. A fare la scoperta una squadra di ricercatori dell'ospedale Sacco, guidati dall'immunologa Claudia Balotta, che ha isolato la versione del virus che sta circolando nel nostro Paese. Un risultato fondamentale per creare farmaci ah hoc e vaccini e anche per analizzare la diffusione.

Coronavirus: decreto stop tasse nelle "zone rosse"

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Inoltre, dopo il decreto emergenza e quello con le misure a sostegno dell'economia, ieri è arrivato il decreto per fronteggiare l'impatto economico dell'epidemia sulle aziende e le famiglie della cosiddetta zona rossa. Prevista la sospensione di tasse e cartelle fino al 30 aprile e lo stop per un anno delle rate dei mutui concessi da Invitalia alle imprese. Misure anche per i lavoratori, ivi compresa una norma che impedirà il taglio del salario accessorio ai malati o in quarantena per via del coronavirus.

Coronavirus e detrazioni Irpef

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Per quanto riguarda le agevolazioni fiscali, mascherine, guanti, tute protettive ed altre strumentazioni, per le quali proprio in questi ultimi giorni è scattata la corsa frenetica all'acquisto, possono dare diritto alla detrazione Irpef, si ricorda, solo nel caso in cui vengano classificati come medicinali o dispositivi medici.

In questi casi, trattandosi di prodotti utilizzati per la protezione dal possibile contagio dal pericoloso virus, si potranno acquistare anche senza fare ricorso a strumenti tracciati di pagamento grazie all'esonero espressamente previsto dal comma 680 dell'articolo 1 della legge n.160 del 27 dicembre 2019.

Coronavirus, caro prezzi: indaga l'Antitrust

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Intanto, sul caro prezzi di mascherine e gel disinfettanti è intervenuto l'Antitrust (Autorità garante della concorrenza e del mercato). Come si legge in un comunicato «L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha trasmesso una richiesta di informazioni alle principali piattaforme di vendita e di altri siti di vendita online in riferimento alle modalità di commercializzazione di prodotti igienizzanti per le mani e di mascherine monouso di protezione delle vie respiratorie».

Nello specifico si tratta di un intervento scaturito da numerose segnalazioni da parte di consumatori e associazioni «i quali lamentavano, da un lato, la presenza di claim relativi all'asserita efficacia dei suddetti prodotti in termini di protezione e/o di contrasto nei confronti del Coronavirus e, dall'altro, l'ingiustificato e consistente aumento dei prezzi dei medesimi prodotti registrato negli ultimi giorni».

L'antitrust ha chiesto alle imprese di comunicare «entro tre giorni quali misure hanno posto in essere per eliminare slogan pubblicitari che possano ingannare i consumatori sull'efficacia dei prodotti per evitare/curare le patologie da Covid 19 e quali misure abbiano adottato al fine di evitare ingiustificati e sproporzionati aumenti di prezzo».

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(29/02/2020 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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