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Il bonifico parlante

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Cos'è il bonifico parlante, quando può e quando deve essere utilizzato per le detrazioni, come compilarlo e cosa fare in caso di errore
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di Valeria Zeppilli - Il bonifico parlante è la modalità con la quale eseguire i pagamenti nel caso in cui si voglia accedere alle detrazioni fiscali riconosciute per le ristrutturazioni, per il bonus mobili ed elettrodomestici e per l'ecobonus.

La sua corretta compilazione, quindi, è molto importante e occorre prestare particolare attenzione ai dati da inserire nella causale.

  1. Bonifico parlante per ristrutturazioni
  2. Bonifico parlante per bonus mobili ed elettrodomestici
  3. Bonifico parlante per ecobonus
  4. Bonifico parlante sbagliato

Bonifico parlante per ristrutturazioni

Il bonifico parlante per i lavori di ristrutturazione è l'unica modalità di pagamento riconosciuta per godere delle relative detrazioni (salvo il caso che si tratti di spese che non possono essere pagate con questa modalità, come quelle per concessioni o ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti).

In esso vanno inseriti il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario del pagamento.

Nella causale va scritta una frase del seguente tenore:

Bonifico relativo alla fattura n. _____ a favore di ___________ p.Iva o codice fiscale_________ per lavori edilizi che danno diritto alla detrazione ex art. 16-bis dpr 917/1986.

Beneficiario della detrazione______________ codice fiscale

Se si tratta di lavori eseguiti su parti comuni condominiali, vanno indicati il codice fiscale del condominio e quello dell'amministratore o del condomino che esegue il pagamento.

Bonifico parlante per bonus mobili ed elettrodomestici

Il bonifico parlante può essere utilizzato anche per beneficiare del bonus mobili ed elettrodomestici, sebbene in questo caso non si tratti dell'unica modalità ammessa.

Nella causale vanno inseriti gli stessi dati relativi al beneficiario della detrazione e al beneficiario del pagamento già visti per il bonifico per ristrutturazioni, ma bisogna specificare che si tratta di spese per arredi o elettrodomestici ex art. 16, comma 2, d.l. n. 63/2013.

Bonifico parlante per ecobonus

Infine, per l'ecobonus il bonifico parlante è obbligatorio.

Nella causale va indicato che si tratta di lavori per il risparmio energetico ex articolo 1, commi 344-347, legge n. 296/2006, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario del pagamento.

Bonifico parlante sbagliato

Se il bonifico parlante è sbagliato, non tutto è perduto ma si potrà fare un nuovo bonifico parlante corretto o, più semplicemente, occorrerà farsi rilasciare dall'impresa una dichiarazione sostitutiva di atto notorietà nella quale questa attesta che i corrispettivi accreditati sono stati correttamente contabilizzati ai fini dell'imputazione nella determinazione del reddito.

Vai alla guida Le detrazioni fiscali

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(08/11/2019 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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