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Avvocati penalisti in sciopero da oggi e fino al 25 ottobre

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Le proteste riguardano la legge cosiddetta "Spazzacorrotti" che sarà in vigore dal prossimo gennaio che introdurrà la riforma della prescrizione
cartelli di protesta per sciopero

di Gabriella Lax - Contro la riforma della prescrizione penalisti in sciopero da oggi, lunedì 21 a venerdì 25 ottobre. A stabilirlo la delibera del 30 settembre 2019 dell'Unione delle camere penali.


  1. Penalisti in sciopero da oggi e fino al 25 ottobre
  2. Il principio aberrante nella legge cosiddetta "Spazzacorrotti"
  3. Processo senza prescrizione

Penalisti in sciopero da oggi e fino al 25 ottobre

Le proteste riguardano la legge cosiddetta "Spazzacorrotti" che sarà in vigore dal prossimo gennaio che abrogherà la causa di estinzione del reato dopo la sentenza di primo grado. Contro la riforma erano insorti più volte i penalisti, etichettando l'art. 159 della legge n.3 del 9 gennaio 2019 («il corso della prescrizione rimane [...] sospeso dalla pronunzia della sentenza di primo grado o del decreto di condanna fino alla data di esecutività della sentenza che definisce il giudizio o dell'irrevocabilità del decreto di condanna») come «una delle pagine più sciagurate della deriva populista e giustizialista del nostro Paese, giacché essa afferma il principio, manifestamente incostituzionale, secondo il quale il cittadino, sia esso imputato che parte offesa del reato, possa e debba restare in balia della giustizia penale per un tempo indefinito, cioè fino a quando lo Stato non sarà in grado di celebrare definitivamente il processo che lo riguarda».

Il principio aberrante nella legge cosiddetta "Spazzacorrotti"

Se da un lato è vero che «è certamente necessario un intervento legislativo efficace che riduca drasticamente i tempi di durata dei processi penali, senza ovviamente alcun pregiudizio per le garanzie costituzionali che assistono l'imputato nel processo», dopo la previsione della riforma «l'intera comunità dei giuristi italiani, ivi compresa la Associazione Nazionale Magistrati ed il Consiglio Superiore della Magistratura nelle loro inequivoche statuizioni sul punto - è d'accordo sul fatto - che l'entrata a regime di un simile, aberrante principio determinerebbe un disastroso allungamento dei tempi dei processi, soprattutto a partire dal grado di Appello, giacché verrebbe a mancare la sola ragione che oggi ne sollecita la celebrazione». Da qui la decisione, a fine settembre, di proclamare lo sciopero.

Processo senza prescrizione

L'obiettivo della mobilitazione dei penalisti è quello di informare e coinvolgere in un pubblico dibattito le forze politiche, l'avvocatura, la magistratura, l'Università. Già a tal proposito, si è svolto da venerdì 18 a domenica 20 ottobre a Taormina, "Il processo senza prescrizione. Imputato per sempre. Il processo senza prescrizione Le vere cause dell'irragionevole durata dei processi in Italia" è il tema del congresso straordinario Ucpi che ha registrato interventi di avvocati, magistrati e giuristi. Nel corso del convegno si è discusso de "Anatomia del processo penale: la nuova indagine UCPI-Eurispes. I risultati della ricerca"; "La Prescrizione: disciplina e garanzie costituzionali", con la relazione del Presidente dell'Unione delle Camere Penali Italiane.

(21/10/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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