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Rottamazione-ter, che succede se non si paga entro 31 luglio?

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Sono più di 1,2 milioni i contribuenti interessati alla scadenza. Ma attenzione chi non paga perde le agevolazioni previste dalla rottamazione-ter
uomo con acqua alla gola per i debiti

di Gabriella Lax - Il 31 luglio prossimo scade la possibilità di effettuare il pagamento della prima o dell'unica rata della "rottamazione-ter" per chi ha aderito entro il 30 aprile scorso. Scopriamo cosa succede in caso di mancato pagamento:

Rottamazione-ter, che succede a chi non paga

Sono più di 1,2 milioni i contribuenti interessati alla scadenza e che entro lo scorso 30 aprile hanno aderito alla definizione agevolata e a cui Agenzia delle entrate-Riscossione ha inviato la "Comunicazione delle somme dovute" ossia la lettera di risposta con il dettaglio degli importi da pagare e i bollettini delle rate secondo il piano di pagamenti scelto in fase di adesione.

Il Fisco chiarisce che in caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento anche di una sola rata, oltre i cinque giorni prevista per legge, si avrà l'inefficacia della definizione agevolata, il debito non potrà essere più rateizzato e l'Agente della riscossione, per legge, dovrà riprendere. Ancora nel caso nel caso della "rottamazione ter" e del "saldo e stralcio", le cartelle o avvisi già ammessi al pagamento agevolato, con prima o unica rata da pagare entro il 31 luglio 2019, non possono essere nuovamente inseriti in una dichiarazione di adesione perché l'istanza non sarà accolta. Quindi nel caso della rottamazione ter presentata entro il 30 aprile, per non perdere i benefici della pace fiscale, è necessario ottemperare al pagamento delle rate secondo piano, tra cui la prima in scadenza del prossimo 31 luglio 2019. Per quanto riguarda i pagamenti: chi ha stabilito di versare le somme dovute in un'unica soluzione, chiuderà la definizione agevolata e termina di pagare il 31 luglio 2019. Chi ha avuto la possibilità di rateizzare lo farà in un massimo di 18 rate che, dopo quella di luglio, sono fissate a novembre 2019 e poi febbraio, maggio, luglio e novembre di ogni anno a partire dal 2020.

Come effettuare il pagamento

È possibile pagare presso banca o posta, anche on line, agli sportelli bancomat abilitati, agli uffici postali, nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale di Agenzia delle entrate-Riscossione e con l'App Equiclick tramite la piattaforma PagoPa. Infine, è possibile pagare mediante compensazione con i crediti commerciali non prescritti, certi liquidi ed esigibili (i cosiddetti crediti certificati) maturati per somministrazioni, forniture, appalti e servizi nei confronti della p.a. Si può pagare anche agli sportelli dell'Agente della riscossione tenendo presente che potrebbero esserci lunghe file a causa della coincidenza con l'ultimo giorno utile per presentare le domande di adesione alla pace fiscale, riaperta a inizio mese.

(28/07/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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