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Violenza donne: arriva legge per corsi di difesa personale

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Presentata alla Camera la proposta di legge a prima firma Matilde Siracusano per l'attivazione di corsi di difesa personale e arti marziali per prevenire la violenza contro le donne
donna fa kickboxing per difesa personale

di Redazione - Attivare corsi di autodifesa personale quale strumento per prevenire la violenza sulle donne. È questo l'obiettivo della proposta di legge 1838 presentata alla Camera nei giorni scorsi e che vede come prima firmataria la deputata Matilde Siracusano (FI).

  1. Corsi di difesa personale e arti marziali per le donne
  2. Violenza donne: i dati del Censis
  3. Azione di contrasto

Corsi di difesa personale e arti marziali per le donne

Il testo recante "modifica all'articolo 5 del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, concernente la prevenzione della violenza contro le donne mediante la promozione di corsi di difesa personale" prevede l'attivazione di corsi di difesa personale e di arti marziali contro aggressioni, scippi, stupri, stalking e ogni forma di violenza sulle donne, a cominciare da quella domestica.

L'intenzione non è quella di trasformare le donne in 'karateke da strada' ma di offrire loro uno strumento di prevenzione pronto all'uso, una sorta di manuale di autodifesa, per evitare il pericolo e non per puntare allo scontro.

"Non serve soltanto introdurre nuovi reati, aggravanti, pene, ma - spiega la firmataria nella relazione di presentazione della pdl - occorre arrivare in tempo, prevenendo i reati di questa tipologia".

Violenza donne: i dati del Censis

Le "donne devono essere in grado di potersi difendere da qualsiasi tipo di violenza che soggetti terzi intendono perpetrare nei loro confronti. E' solo con misure di prevenzione che si può prevenire il fenomeno disastroso della violenza di genere", sottolinea la deputata snocciolando i dati del Censis: "tra il 1 agosto 2017 e il 31 luglio 2018 in Italia si sono verificati 120 omicidi di donne e 92 di questi sono avvenuti in ambito familiare o affettivo per mano del partner, dell'ex partner o di un altro familiare".

Ancora. Negli ultimi dieci anni, "sono stati 48 mila 377 i reati di violenza sessuale denunciati e in oltre il 90% dei casi la vittima era una donna". Nei "primi otto mesi del 2018, alle 2.977 violenze sessuali denunciate si aggiungono 10.204 denunce per maltrattamenti in famiglia, 8.718 denunce per percosse e 8.414 denunce per stalking". Un'escalation di violenza che non avviene solo per strada, ma spesso si nasconde tra le mura domestiche, ed è la più difficile da individuare e contrastare. Da qui la necessità, evidenzia la Siracusano, di promuovere corsi di difesa personale, anche in collaborazione con le 'associazioni operanti nel settore'.

Azione di contrasto

L'azione di contrasto alla violenza di genere, "è stata - a lungo - affidata ad un sistema penale focalizzato sulla risposta punitiva e repressiva, dimenticando l'esigenza della prevenzione, del contrasto alla recidiva e della protezione della vittima" incalza la deputata azzurra. E all'interno "di questo tipo di norme - la - vittima è stata per decenni considerata quasi come una comparsa. Molta strada è stata compiuta, ma tanta dobbiamo ancora compierne, perché venga sradicato un fenomeno che, purtroppo, come ci indicano le stesse statistiche, appare tutt'altro che in flessione".

(02/07/2019 - Redazione) Foto: 123rf.com
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