Sei in: Home » Articoli

Separazione dei beni ed eredità

Condividi
Seguici

La scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni in luogo di quello della comunione dei beni non incide sui diritti ereditari del coniuge
vedova che piange per finta e pensa eredita

di Valeria Zeppilli - Una coppia, nel momento in cui si sposa, deve decidere quale regime patrimoniale scegliere: quello della comunione dei beni o quello della separazione dei beni.

Le ragioni a favore dell'una o dell'altra opzione possono essere molteplici ma tra di esse non si annovera mai l'eredità.

  1. L'eredità in caso di separazione dei beni
  2. Differenze tra comunione e separazione dei beni
  3. Cosa eredita il coniuge in separazione dei beni

L'eredità in caso di separazione dei beni

Le regole che governano la successione del coniuge e, quindi, l'eredità che spetta al marito o alla moglie superstite, infatti, non sono in alcun modo condizionate dal regime patrimoniale prescelto.

Il che in altre parole vuol dire che le regole della successione sono le medesime sia in caso di separazione dei beni che in caso di comunione dei beni.

Differenze tra comunione e separazione dei beni

Vale la pena a questo punto ricordare che la comunione dei beni comporta che tutti i beni che vengono acquistati durante il matrimonio dai coniugi, sia insieme che singolarmente, divengono di proprietà di entrambi in parti uguali, con le sole eccezioni, oltre che dei beni dei quali i coniugi erano già proprietari prima del matrimonio, dei beni ricevuti per donazione o eredità e dei beni acquistati con il denaro proveniente da un risarcimento danni.

La separazione dei beni, invece, va scelta con una specifica dichiarazione e determina che, anche dopo il matrimonio, ciascuno dei coniugi resta il solo proprietario di ciò che acquista con i propri soldi, salvo diversa specifica opzione.

Cosa eredita il coniuge in separazione dei beni

Il coniuge in separazione dei beni, insomma, ha i medesimi diritti successori del coniuge in comunione dei beni.

Successione necessaria

Il che vuol dire che, se è stato fatto testamento, egli eredita quanto eventualmente ivi indicato, nel rispetto della propria quota di legittima e di quella degli altri eventuali eredi legittimari.

La quota di legittima spettante al coniuge in separazione dei beni (così come al coniuge in comunione di beni) è pari a 1/2 se non ci sono figli, 1/3 se c'è un figlio, 1/4 se ci sono due o più figli (vai alla guida I legittimari nella successione ereditaria).

Successione per legge

Se invece non è stato fatto testamento, il coniuge in separazione dei beni (così come il coniuge in comunione dei beni) eredita 1/2 del patrimonio se c'è anche un figlio, 1/3 se concorre con più figli, 2/3 se non ci sono figli ma ascendenti e collaterali ai quali spetta l'eredità, l'intero patrimonio se non ci sono né figli, né ascendenti, né collaterali (vai alla guida La successione legittima).

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(15/06/2019 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
In evidenza oggi:
» Allarme phishing, Agenzia delle Entrate: "non aprite le pec"

Newsletter f t in Rss