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Viminale: giro di vite su autisti bus scolastici

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Dopo i fatti dell'autobus dirottato a Milano, il Ministero dell'interno emana una circolare sulla sicurezza che prevede maggiori controlli e raccordo operativo con le motorizzazioni civili in tema di rilascio e rinnovo delle patenti
bambino sale su autobus scuola

di Gabriella Lax - Dopo l'episodio gravissimo del bus incendiato qualche giorno fa a San Donato Milanese, col sequestro di 51 ragazzini, il Viminale decide per una stretta sulle licenze di trasporto persone. La circolare inviata ieri richiama alla puntuale applicazione della normativa vigente per il rilascio e il rinnovo delle licenze a coloro che guidano veicoli per il trasporto di persone.

Giro di vite sulle licenze di trasporto persone

Una sicurezza maggiore che, come riferisce la circolare inviata ai prefetti dal capo di gabinetto del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, punta ad aumentare i controlli e, soprattutto ad un raccordo operativo con le motorizzazioni civili. Questo è il senso della circolare. «L'episodio di Milano - spiega il documento - impone che siano adottate tutte le dovute cautele e, in particolare, che sia sempre verificato, con il massimo rigore, il possesso e la permanente validità di tutti i documenti abilitativi necessari per lo svolgimento della suddetta attività». La circolare sensibilizza alla puntuale applicazione della normativa vigente per il rilascio e il rinnovo delle licenze a coloro che guidano veicoli per il trasporto di persone. Richiesta inoltre l'intensificazione dei controlli da parte delle Forze di Polizia. «Richiamare l'attenzione dei sindaci - evidenzia la circolare - dei Dirigenti scolastici e di ogni altra Amministrazione pubblica affinché, ogni qualvolta vengano affidati all'esterno i servizi in questione (ossia di guida di veicoli a motore adibiti al trasporto di persone, nds), siano espletati puntuali accertamenti sui requisiti del personale preposto alla guida, e assunte le iniziative più idonee per scongiurare il verificarsi di possibili azioni criminose o, comunque, illecite».

Nasce dunque «innanzitutto, la necessità di attivare le opportune interlocuzioni con gli Uffici provinciali della Motorizzazione Civile, in ragione delle specifiche competenze svolte con riferimento ai conducenti di veicoli stradali.

Altrettanto essenziale è la scrupolosa applicazione delle disposizioni recate dal decreto ministeriale 23 febbraio 1999, n. 88, in materia di accertamento e controllo dell'idoneità fisica e psico-attitudinale del personale addetto ai pubblici servizi di trasporto, valorizzando le previsioni che impongono di sottoporre a visita di revisione i dipendenti quando sorgono dubbi sulle loro condizioni».

Ed infine va «assicurata da parte delle Forze di polizia la massima intensificazione dell'attività di vigilanza e controllo su strada nei confronti dei veicoli adibiti al trasporto di persone. A questo riguardo, appositi piani di intervento, che prevedano il coinvolgimento della Polizia locale, potranno essere adottati in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica».

(23/03/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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