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Delega semplificazioni: i dieci disegni di legge

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Le dieci deleghe approvate dal Consiglio dei Ministri riguardano la riforma del codice civile, i contratti e le successioni. Tra gli altri settori interessati vi sono anche contratti pubblici, agricoltura, istruzione e lavoro
bussola che mostra il tempo per la semplificazione fiscale
di Lucia Izzo - È in arrivo una revisione del Codice civile che interverrà, tra l'altro, in materia di contratti e successione e diritto di famiglia. Ma anche novità sul fronte contratti, turismo, lavoro e istruzione. È quanto previsto dai dieci disegni di legge di delega al Governo in materia di semplificazione, riassetto normativo e codificazione che sono stati approvati dal Consiglio dei Ministri lo scorso 28 febbraio.

I testi approvati, alcuni dei quali sono collegati alla legge di bilancio per il 2019, fanno seguito e superano, ampliandone la portata, il disegno di legge in materia di semplificazione approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri lo scorso 12 dicembre.
Di seguito le principali previsioni dei provvedimenti:
  1. Revisione del Codice civile
  2. Semplificazione e codificazione
  3. Contratti pubblici
  4. Agricoltura
  5. Turismo
  6. Disabilità
  7. Lavoro
  8. Istruzione, università, alta formazione artistica musicale e coreutica e di ricerca
  9. Ordinamento militare
  10. Spettacolo e modifica del Codice dei beni culturali e paesaggio

Revisione del Codice civile

Il Governo viene delegato alla revisione e integrazione del Codice civile: si prevede di intervenire, tra l'altro, in materia di contratti, di rapporti tra le parti, di successione, di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale.

In materia di associazioni e fondazioni, (escluse le fondazioni di origine bancaria), si provvederà ad effettuare il coordinamento con la disciplina del terzo settore con particolare riferimento alle procedure per il riconoscimento, ai limiti allo svolgimento di attività lucrative e alle procedure di liquidazione degli enti.

In materia di rapporti tra parti, compresi nubendi e coniugi, sarà previsto che questi possano stipulare accordi per regolare i rapporti personali e patrimoniali, anche in previsione dell'eventuale crisi del rapporto, nonché a stabilire i criteri per l'indirizzo della vita familiare e l'educazione dei figli.

Per quanto riguarda la materia della successione, l'esecutivo si occuperà della possibilità di trasformare la quota riservata ai legittimari (ai sensi degli articoli 536 e ss. del codice civile) in una quota del valore del patrimonio ereditario.

Ancora, sarà prevista la possibilità di stipulare patti relativi alla ripartizione dei beni, compreso quello che prevede la rinuncia all'eredità (resta inderogabile la quota di riserva prevista dagli articoli 536 e ss. c.c.). Infine saranno introdotte misure di semplificazione ereditaria, in conformità al certificato successorio europeo.

Quanto ai contratti, la delega stabilisce che dovrà essere previsto, tra l'altro, il diritto delle parti di contratti divenuti eccessivamente onerosi per cause eccezionali e imprevedibili, di pretendere la loro rinegoziazione secondo buona fede ovvero, in caso di mancato accordo, di chiedere in giudizio l'adeguamento delle condizioni contrattuali in modo che venga ripristinata la proporzione tra le prestazioni originariamente convenuta dalle parti.

Semplificazione e codificazione

Allo scopo di migliorare la qualità e l'efficienza dell'azione amministrativa, garantire la certezza dei rapporti giuridici e la chiarezza del diritto, ridurre gli oneri regolatori gravanti su cittadini e imprese e accrescere la competitività del Paese, il Governo adotterà una serie di decreti legislativi di semplificazione e codificazione nei seguenti settori, con facoltà di intervenire anche limitatamente a specifiche attività o gruppi di attività intersettoriali:

- attività economiche e sviluppo economico;
- energia e fonti rinnovabili;
- edilizia e governo del territorio;
- ambiente;
- acquisto di beni e servizi da parte delle pubbliche amministrazioni;
- cittadinanza e innovazione digitale;
- servizio civile universale e soccorso alpino;
- prevenzione della corruzione, obblighi di pubblicità, trasparenza, diffusione di informazioni da parte - della pubblica amministrazione;
- giustizia tributaria e sistema tributario e contabile dello Stato;
- tutela della salute.

La delega prevede, inoltre, disposizioni per l'attuazione delle politiche di semplificazione, con l'istituzione, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, di una Commissione permanente cui sarà attribuito il compito di assicurare in concreto l'attuazione delle misure di semplificazione, nonché il riordino dell'Unità per la semplificazione.

Contratti pubblici

Al Governo viene delegato il compito di provvedere al riassetto della materia dei contratti pubblici, non solo nei settori ordinari e speciali, ma anche nei settori della difesa e della sicurezza.

Dal punto di vista contenutistico, la delega promuove la responsabilità delle stazioni appaltanti e mira ad assicurare l'efficienza e la tempestività delle procedure di programmazione, di affidamento, di gestione e di esecuzione degli appalti pubblici e dei contratti di concessione, al fine di ridurre e rendere certi i tempi di realizzazione delle opere pubbliche, razionalizzando inoltre i metodi di risoluzione delle controversie, anche alternativi ai rimedi giurisdizionali, riducendo, tra l'altro, gli oneri di impugnazione degli atti delle procedure di affidamento.

Infine, si introducono principi e criteri direttivi volti ad alleggerire gli oneri burocratici e di regolazione, semplificando il carico degli adempimenti gravanti sugli operatori economici.

Agricoltura

L'esecutivo dovrà anche occuparsi della revisione e semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese agricole connessi all'erogazione dell'aiuto ovvero al sostegno regionale, nazionale e europeo nell'ambito della Politica agricola comune.

Ancora, dovrà essere previsto, per i procedimenti amministrativi di competenza degli enti territoriali, il ricorso a procedure pattizie con l'obiettivo di facilitare in particolare l'avvio dell'attività economica in materia di agricoltura.

Altro compito affidato al Governo è quello inerente la revisione e semplificazione della normativa in materia di regolazione dei mercati al fine di assicurare un corretto funzionamento delle regole di concorrenza del mercato ed un'equa ripartizione dei margini lungo la filiera.

Infine la delega inerisce il potenziamento del sistema di rilevazione dei prezzi e dei costi di produzione, nonché il favorire la crescita dimensionale delle imprese agricole, lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile e l'ammodernamento delle filiere agroalimentari e il riordino della disciplina delle frodi agroalimentari nonché revisione della disciplina sanzionatoria vigente in materia di regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari.

Verrà istituito anche un sistema unico di controlli al fine di evitare duplicazioni, di tutelare maggiormente i consumatori e di eliminare gli ostacoli al commercio e le distorsioni della concorrenza.

Turismo

La delega mira all'aggiornamento del Codice che disciplina l'ordinamento e il mercato del turismo attraverso la semplificazione e l'aggiornamento del linguaggio normativo.

Ancora si provvederà a riordinare e revisionare la normativa in materia di turismo, con particolare riferimento alle professioni turistiche, ma anche a revisionare la classificazione delle strutture alberghiere e del sistema premiale per le strutture e le imprese turistico ricreative.

Infine, dovrà essere individuato un sistema di monitoraggio della domanda e dell'offerta turistica al fine di migliorare la qualità dei servizi offerti e per la realizzazione di un codice identificativo nazionale.

Disabilità

Con uno o più decreti legislativi, il Governo dovrà promuovere, tutelare e garantire il pieno ed eguale godimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali da parte della persona con disabilità e porre le condizioni affinché sia effettivamente rimosso qualsiasi ostacolo che ne limiti o impedisca la piena e libera partecipazione alla vita economica, sociale e culturale della Nazione.

La delega prevede l'intervento su più settori, tra i quali: definizione della condizione di disabilità, disciplina dei benefici, promozione della vita indipendente e contrasto dell'esclusione sociale, inserimento nel mondo del lavoro e tutela dei livelli occupazionali ed infine, accessibilità e diritto alla mobilità.

Lavoro

Per quanto riguarda la semplificazione e il riassetto delle norme in materia di lavoro, si pone l'attenzione sulla materia dell'apprendistato, ma si interviene anche in materia di servizi per l'impiego, compreso il collocamento mirato, e di politiche del lavoro, nonché dei relativi sistemi informativi di supporto.

La delega dovrà anche occuparsi di razionalizzare e riorganizzare le agenzie, gli enti o gli organismi facenti capo all'amministrazione statale che svolgono compiti in materia di servizi per l'impiego e politiche del lavoro, ivi compresi quelli preposti all'analisi delle politiche pubbliche, anche attraverso il loro accorpamento.

Oltre all'eliminazione dei livelli di regolazione superiori a quelli minimi richiesti per l'adeguamento alla normativa europea, si prevede l'obbligo per l'amministrazione di rendere facilmente conoscibili e accessibili le informazioni e i dati in materia (oltre alla relativa modulistica), assicurando al contempo l'integrazione e lo scambio di dati tra le amministrazioni dello Stato e altri soggetti pubblici e privati.

Istruzione, università, alta formazione artistica musicale e coreutica e di ricerca

Per quanto riguarda istruzione e università, il Governo dovrà semplificare e codificare le disposizioni vigenti con riguardo ad alcuni settori che richiedono interventi di coordinamento e di sistematizzazione.

Tra gli altri, gli obiettivi della delega sono: organizzare le disposizioni per settori omogenei o per specifiche attività o gruppi di attività, razionalizzare enti, agenzie e organismi comunque denominati, ridurre il numero di componenti degli organi collegiali degli enti sottoposti alla vigilanza del MIUR.

Inoltre, fermo restando il principio di autonomia scolastica, la delega prevede la revisione della disciplina degli organi collegiali territoriali della scuola e della materia della riallocazione delle funzioni e dei compiti amministrativi in tema di cessazioni dal servizio, progressioni e ricostruzioni di carriera, trattamento di fine rapporto del personale della scuola.

Infine, il Governo dovrà riordinare e promuovere l'attività sportiva studentesca in ogni ciclo di istruzione, tramite la previsione, nel rispetto dell'autonomia scolastica, di centri sportivi studenteschi e di una federazione nazionale dello sport scolastico.

Ordinamento militare

Si delega il Governo alla razionalizzazione, alla semplificazione e al riassetto delle disposizioni dell'ordinamento militare, con l'obiettivo di migliorare la qualità della regolazione e rendere effettiva la semplificazione organizzativa e procedimentale dell'amministrazione.

Tra le principali direttrici di azione, per quanto riguarda l'intervento del Governo in materia di ordinamento militare, si prevede: la riduzione e la ricognizione delle disposizioni legislative previste dal Codice dell'ordinamento militare, una "deregolamentazione" consistente nella revisione complessiva del Testo unico di cui al d.P.R. 90/2010.

Spettacolo e modifica del Codice dei beni culturali e paesaggio

Infine, il Governo è delegato a introdurre, attraverso la redazione di un "Codice dello spettacolo", una nuova disciplina complessiva dello spettacolo dal vivo nelle sue diverse espressioni, al fine di conferire al settore un assetto più efficace, organico e conforme ai principi di semplificazione delle procedure amministrative e ottimizzazione della spesa.

Ancora, l'esecutivo dovrà adottare disposizioni di modifica del Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. n. 42/2004) al fine di consentire un riordino sistematico della materia e del necessario adeguamento alle riforme intervenute successivamente all'emanazione del Codice, come il Codice dei contratti pubblici e quello del terzo settore.

(03/03/2019 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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