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Si dice avvocata o avvocatessa?

Quando ad esercitare la professione forense è una donna è legittimo declinare avvocato al femminile, ma è più corretto dire avvocata o avvocatessa? Vediamo
due donne di affari discutono dei loro dubbi

di Annamaria Villafrate - E' quasi inconsapevole, ma soprattutto scontato chiamare avvocato una donna che esercita la professione forense. Questo perché storicamente, gli uffici e gli incarichi, soprattutto se di un certo prestigio, erano preclusi alle donne. Non ci si poneva, e ancora oggi spesso in realtà non ci si pone neppure il problema di pensare a declinare i titoli al femminile. Con il passare del tempo però, per fortuna, questa esigenza inizia a farsi sentire. Di recente poi, grazie all'operatività delle nuove linee guida dell'Accademia della Crusca, il linguaggio sia parlato che scritto sta iniziando a cambiare. Studiosi di lingua italiana e comunicazione del resto ritengono sia importante, per riconoscere alla donna pari dignità, partire dal linguaggio, superando il problema meramente apparente secondo cui certi vocaboli declinati al femminile non verrebbero utilizzati solo perché "suonano male".

Liberi quindi da ogni pregiudizio morale e sessista, lasciamo che sulla questione siano gli esperti dell'Università Cà Foscari e dell'Accademia della Crusca a pronunciarsi sulla questione se è più corretto chiamare una donna che esercita la professione legale avvocata o avvocatessa, piuttosto che avvocato:

Università Cà Foscari: linee guida del linguaggio di genere

Le linee guida dell'Università Cà Foscari (sotto allegate) precisano che "L'uso della lingua, quando non rispettoso delle differenze di genere, è una delle forme di discriminazione più diffuse e, allo stesso tempo, meno percepita come tale".

Per quanto riguarda l'argomento che qui ci interessa trattare, esse precisano in particolare che: "nominare al femminile ruoli e funzioni, specialmente se di prestigio, rappresenta il primo, fondamentale passo da compiere per favorire il cambiamento culturale nella direzione delle pari opportunità e del riconoscimento e rispetto delle differenze di genere. L'uso della forma femminile per definire l'incarico o la funzione quando a ricoprirla è una donna conferisce visibilità (…)".

Non solo una questione di forma grammaticale quindi, più o meno corretta o più o meno gradevole all'orecchio, ma secondo questa prestigiosa Università, una vera e propria discriminazione nei confronti del genere femminile.

Detto questo è vero che, superato e archiviato il titolo di avvocato al maschile, anche per definire una donna che esercita la professione, il dilemma che occupa e preoccupa chi scrive per mestiere, riguarda sicuramente la scelta tra avvocata o avvocatessa.

Avvocata o avvocatessa? La parola agli esperti

Nel linguaggio comune, tra gli addetti ai lavori che si occupano di comunicazione, ma anche all'interno del mondo dell'avvocatura, il problema non si pone, visto che entrambi i termini avvocata e avvocatessa vengono utilizzati con disinvoltura e alternativamente. E' necessario però interrogarsi più profondamente per comprendere se, dal punto di vista grammaticale e linguistico, esiste effettivamente una forma più corretta di un'altra per definire questa la professione forense quando è svolta da una donna.

Sul punto non ha mancato di dire la sua, con piena cognizione di causa, l'Accademia della Crusca, la quale, tenendo conto di quanto già avviene nel linguaggio parlato, approva l'utilizzo di entrambe le forme: avvocata e avvocatessa.

Del resto, la lingua non è statica, ma evolve, si arricchisce di nuove forme espressive e nel fare questo rappresenta la società e il suo sentire. Fino a quando per certi ruoli di prestigio sarà considerato normale utilizzare solo la declinazione al maschile, senza preoccuparsi di trovare il corrispondente femminile, significa che il sentire comune non sarà evoluto a tal punto da doversi preoccupare di risolvere questo problema.

Guardiamo quindi con positività il fatto che oggi lo scontro da risolvere riguardi comunque due vocaboli declinati al femminile e che dalla lotta nessuno abbia la meglio sull'altro.

Scarica pdf Linee guida linguaggio genere
(13/01/2019 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com

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