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Addobbi di Natale in condominio

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Prima di appendere Babbi Natali e illuminare a giorno i balconi, meglio verificare cosa prevedono il regolamento di condominio e la legge sugli addobbi natalizi
casa addobbata con luci di Natale

di Annamaria Villafrate - C'è chi inizia a decorare la casa a novembre, chi come da tradizione attende l'8 dicembre, chi invece non ha ancora messo nemmeno una luce sul balcone o una ghirlanda sul portone. Natale è una festa che non tutti sentono allo stesso modo e con il medesimo entusiasmo e questo sentimento, in genere, è direttamente proporzionale alla quantità degli addobbi natalizi installati per abbellire la propria abitazione.

  1. Addobbi natalizi: i limiti
  2. Addobbi di Natale in condominio: il regolamento può vietarli
  3. Addobbi di Natale in condominio: violano il codice civile?

Addobbi natalizi: i limiti

A tutto c'è un limite però. Sia per quanto riguarda quantità e tipologia degli addobbi, che la parte di casa che si intende abbellire. Ora, se la libertà è pressoché illimitata per i proprietari di abitazioni singole, la questione si presenta decisamente più spinosa per chi abita in condominio. In questo caso, infatti, prima di lasciarsi andare alla propria vena creativa, posizionando Babbi Natali in posizione di arrampicata o addobbando il terrazzo come se si dovesse allestire una luminaria di paese, è bene informarsi. Il regolamento di condominio potrebbe disporre regole precise a tutela del decoro e della sicurezza dell'edificio. Attenzione infine anche a come vengono fissati e posizionati i tanto amati decori. Se un "angelo" dovesse cadere dal terrazzo in testa a un condomino o una deliziosa fila di lucine dovesse mandare a fuoco la tenda dell'appartamento sottostante, c'è il rischio di trascorrere davvero delle brutte feste!

Addobbi di Natale in condominio: il regolamento può vietarli

Per sapere come, dove e che tipo di decorazioni natalizie si possono installare sui balconi degli appartamenti condominiali è necessario verificare sempre cosa stabilisce il regolamento condominiale. Occorre però precisare che, a tutela del decoro e della sicurezza del condominio, il regolamento contrattuale può imporre regole molto più severe rispetto a quello assembleare.

Si ricorda infatti che il regolamento contrattuale viene predisposto da chi ha costruito il condominio e che viene sottoposto agli acquirenti dei singoli appartamenti, che lo approvano al momento del rogito. L'approvazione di questo regolamento all'unanimità, giustifica la previsione di vincoli e limiti decisamente più stringenti a tutela dell'edificio condominiale.

Il regolamento assembleare, invece come si può facilmente intuire, è approvato in sede di assemblea, non necessariamente all'unanimità, ma a maggioranza. Questo consenso inferiore alle regole votate e approvate, fa si che esso non possa imporre una disciplina troppo severa o imporre divieti eccessivi.

Questa diversa approvazione si riflette inevitabilmente anche sugli addobbi natalizi. Il regolamento contrattuale infatti, a differenza di quello assembleare, può vietare anche installazioni che, seppur temporaneamente, vanno ad alterare il decoro architettonico dell'immobile o ne mettano in pericolo la sicurezza.

Non solo, come previsto dall'art. 70 delle disposizioni di attuazione del codice civile, il regolamento può anche prevedere sanzioni per chi ne infrange le regole, a partire da euro 200 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800. Per cui se un condomino installa decori non conformi alle previsioni del regolamento assembleare o vietati da quello contrattuale, rischia addirittura di essere sanzionato.

Addobbi di Natale in condominio: violano il codice civile?

In assenza di precise disposizioni sugli addobbi natalizi in condominio da parte del regolamento assembleare o contrattuale, è possibile fare riferimento a quanto stabilito dal codice civile in tema di decoro architettonico condominiale? Per rispondere vediamo cosa prevede l'art 1120 c.c. comma 4: "Sono vietate le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell'edificio inservibili all'uso o al godimento anche di un solo condomino."

Dalla lettura della norma non è dato comprendere che cosa sia il decoro architettonico. Per fortuna la giurisprudenza ci viene in soccorso. La sentenza n. 10048/2013 infatti prevede che: "Invero la nozione di aspetto architettonico di cui all'art. 1127 c.c. non coincide con quella di decoro di cui all'art. 1120 c.c. (che è più restrittiva): l'intervento edificatorio quindi dev'essere decoroso (rispetto allo stile dell'edificio), e non deve rappresentare comunque una rilevante disarmonia rispetto al preesistente complesso tale da pregiudicarne le originarie linee architettoniche, alterandone la fisionomia e la peculiarità impressa dal progettista."

Il decoro architettonico consiste quindi in una caratteristica permanente dell'edificio, tanto che la norma in cui è contemplato disciplina le innovazioni dell'immobile, che nulla hanno a che fare con gli addobbi natalizi, che hanno carattere puramente temporaneo. Essi infatti, così come vengono installati, finite le feste, vengono rimossi.

Insomma, se qualche addobbo natalizio non lede il decoro dell'immobile ai sensi dell'art 1120 c.c., trattandosi di modifiche meramente temporanee all'aspetto del condominio, non è detto luci e Babbi Natali, non possano ledere il regolamento contrattuale condominiale, visto che questo può vietarli e sanzionare il trasgressore. Per non parlare del rischio di dover risarcire i danni provocati dal corto circuito provocato dalle luci di Natale o dalla caduta di qualche addobbo, un po' troppo ingombrante sulla testa del povero condomino costretto a passare sotto il balcone iper decorato per entrare nel proprio appartamento.

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(28/12/2018 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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