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I diritti dei bambini

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I bambini vantano numerosi diritti: verso i genitori, i terzi, lo Stato e le istituzioni, così come sancito dalle leggi interne e dalle convenzioni internazionali. Guida ai diritti dei bambini
bambini di diversa nazionalità che giocano insieme

di Annamaria Villafrate - I diritti dei bambini hanno ricevuto il loro primo riconoscimento formale nel 1924 grazie alla Dichiarazione di Ginevra. Il 1959 è poi l'anno in cui viene promulgata la Dichiarazione sui Diritti del Bambino. Il testo più recente e più importante però, a livello internazionale, è la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Un documento sottoscritto da ben 194 paesi, (tranne gli Stati Uniti) e rivolto agli Stati firmatari, affinché riconoscano e assicurino ai bambini i diritti sanciti nei suoi 54 articoli. L'Italia ha ratificato e dato esecuzione a questa Convenzione con la legge n. 176/1991. Dal punto di vista interno inoltre lo Stato italiano riconosce molti diritti ai bambini, anche se di fatto, molti non sono, ad oggi, ancora sufficientemente garantiti.

Senza alcuna pretesa di completezza, illustriamo i principali diritti dei bambini previsti dalla legge interna e dal diritto internazionale:

  1. Diritti dei bambini verso i genitori
  2. Diritti dei bambini verso terzi
  3. Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia

Diritti dei bambini verso i genitori

La prima categoria di diritti che i bambini vantano, siano essi figli naturali o legittimi, riguardano i genitori, visto che la famiglia, così come definita dall'art. 29 della Costituzione, è considerata la forma primaria di società naturale, fondata sul matrimonio. In particolare, nei confronti dei propri genitori, i bambini vantano i seguenti diritti:

Diritto a essere riconosciuti

Il bambino che nasce fuori dal matrimonio ha diritto a essere riconosciuto dal padre (la madre può scegliere l'anonimato) che non può rifiutarsi, neppure con il consenso della madre. Il riconoscimento è l'atto con cui un bambino, nato fuori dal matrimonio, acquista lo status di figlio e con esso tutti i diritti che la legge gli riconosce. Nel caso in cui il padre rifiuti di riconoscere il proprio figlio, è possibile esercitare contro di lui l'azione di riconoscimento della paternità e sottoporlo al test del Dna.

Diritto a vivere in famiglia

Una delle ultime leggi in materia di diritto di famiglia, sancisce il diritto del bambino alla "bigenitorialità", ovvero a essere cresciuto e a trascorrere il proprio tempo con il padre e con la madre, anche se i genitori sono separati. L'affidamento condiviso può infatti essere compromesso se uno dei due genitori si attiva ingiustificatamente per allontanare il bambino dall'altra figura genitoriale. I bambini hanno diritto a mantenere rapporti anche con gli altri membri della famiglia, i nonni in particolare, spesso principale punto di riferimento affettivo dei nipotini.

Diritto a essere mantenuti

Quando si parla di mantenimento, non si fa riferimento ai soli bisogni primari dei bambini, come quello di dare loro una casa, cibo, vestiti, istruzione e cure mediche. Il mantenimento comprende tutti quei bisogni che, in base alle possibilità economiche dei genitori, permettono al bambino di crescere e integrarsi nell'attuale contesto sociale e civile (libri di approfondimento, trasporto, computer con relativa connessione internet, iscrizione a palestre o corsi sportivi, attività ricreative e di svago, gite scolastiche, visite culturali, viaggi, cure mediche specialistiche e apparecchiature correttive, ecc.)

Diritto a essere assistiti moralmente

Ai genitori spetta provvedere al sostegno morale del proprio bambino, che ha tutti il diritto di ricevere amore, cure, attenzioni, ascolto, consolazione e consigli. I bambini che vengono trascurati dal padre o dalla madre, ipotesi non infrequente in caso di separazione, ha diritto a essere risarcito.

Diritto a essere educati

Ibambini hanno diritto a ricevere un'educazione dai propri genitori, affinché diventino cittadini capaci di rispettare gli altri, l'ambiente e le leggi dello Stato in cui vivono.

Diritto a essere controllati

I bambini hanno diritto, ma anche bisogno, di essere controllati dai suoi genitori, che sono responsabili di eventuali danni commessi dai propri figli.

Diritto ad essere istruiti

Il diritto all'istruzione che i bambini vantano si riferisce al fatto che i genitori devono essere i loro primi sostenitori e assecondarli in quelle che sono le loro aspirazioni e inclinazioni. Spetta ai genitori inoltre far frequentare ai propri figli i cicli di studio obbligatori, pena la sanzione penale.

Diritti dei bambini verso terzi

I bambini hanno diritti non solo in famiglia, ma anche fuori da essa. Tra i più importanti figurano:

Diritto a essere controllati dagli insegnanti

Nel momento in cui i bambini escono dalla sfera di controllo dei genitori, hanno diritto a essere controllati dagli insegnanti. Questo per evitare che succeda loro qualcosa o rechino danno ad altri. La responsabilità delle azioni dei bambini ricade infatti sugli insegnanti.

Diritto a non essere fotografati o ripresi

I bambini non possono essere ritratti o ripresi senza una liberatoria preventiva dei genitori, revocabile in qualsiasi momento. Diritto tanto più importante nell'era dei social network, in cui, spesso, sono proprio i genitori a rendere pubbliche le immagine dei propri figli, anche in tenera età. Diritto che, se violato da terze persone, legittima la richiesta di risarcimento del danno per violazione della privacy.

Diritto all'annullamento dei contratti

Il bambino ha diritto a vedere annullato un contratto che ha stipulato, visto che la legge considera il minore di anni diciotto, tranne in casi particolari, incapace di agire. Il diritto può essere esercitato dai genitori o dal minore, una volta raggiunta la maggiore età, nel termine di cinque anni.

Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia

Il documento che, a livello internazionale, tutela i bambini e ne sancisce i diritti anche nei confronti dello Stato di appartenenza e delle istituzioni è la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza del 20 novembre 1989, giorno in cui viene celebrata la "Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza". L'ONU monitora il rispetto e l'attuazione concreta dei diritti dei bambini, attraverso la presentazione periodica, da parte dei 196 Stati aderenti, di un rapporto al Comitato competente. Composta da 54 articoli, la Convenzione contempla anche tre protocolli opzionali, che si occupano in particolare dello sfruttamento sessuale dei minori, della tutela dei bambini durante la guerra e della procedura di reclamo.

Diritti di bambini e adolescenti: principi fondamentali

La Convenzione ONU sancisce nel dettaglio tutta una serie di diritti dei bambini e degli adolescenti, tra i quali, alcuni rappresentano veri e propri principi fondamentali:

  • diritto a non essere discriminati: i bambini hanno diritto a vedersi riconosciuti e godere degli stessi diritti, senza distinzioni di sesso, razza, religione, lingua e opinioni dei genitori;
  • diritto a vedere riconosciuti i propri interessi come superiori: lo Stato, le istituzioni, le leggi e le iniziative legislative devono tenere conto, prima di tutto, delle necessità e degli interessi dei bambini;
  • diritto a vivere e crescere: gli Stati, soli o in collaborazione con altri, devono garantire ai bambini la vita e uno sviluppo sano;
  • diritto a essere ascoltati: gli adulti hanno, non solo il dovere di ascoltare quello che i bambini hanno da dire, ma anche di prenderlo in considerazione nel momento in cui devono prendere decisioni che li riguardano.

I diritti dei bambini più importanti sanciti dalla Convenzione:

  • diritto ad avere un nome e un'identità;
  • diritto a una famiglia e alla bigenitorialità: gli Stati devono fare in modo che i genitori rispettino il diritto del bambino a vivere con entrambi, anche in caso di separazione, tranne i casi in cui uno dei due sia negativo per la sua crescita;
  • diritto a un'adozione equilibrata: gli Stati devono assicurare che le adozioni dei bambini siano per essi vantaggiose, che siano autorizzate da autorità competenti e, in casi di adozioni internazionali, devono vigilare affinché il bambino possa beneficiare delle stesse tutele del Paese di origine;
  • diritto a essere aiutati: i bambini che vivono in Paesi dove c'è la guerra, devono essere protetti, anche nel momento in cui fuggono;
  • diritto ad avere relazioni e amicizie: i bambini devono avere la possibilità di incontrare persone estranee alla famiglia e fare amicizia;
  • diritto alla dignità: nessun adulto può permettersi di insultare, offendere o accusare un bambino ingiustamente;
  • diritto alla privacy: i bambini hanno diritto a una vita privata. Nessuno quindi può violare tale diritto, intromettendosi nella loro vita, spiandoli o controllandone la posta.
  • diritto alla libertà di pensiero: i bambini hanno diritto a credere, ad avere una fede religiosa e a pensare. Gli adulti da parte loro devono aiutarli a comprendere la differenza tra ciò che è giusto e sbagliato;
  • diritto a manifestare pensieri e opinioni: i bambini hanno diritto ad esprimere le loro opinioni e gli Stati devono fare in modo che non vengano ignorate dagli adulti. Tutti i bambini devono poter esprimere i loro pensieri attraverso l'arte, la scrittura, le parole e ogni altro mezzo, nel rispetto della dignità degli altri;
  • diritto a una televisione istruttiva: i bambini hanno diritto ad usufruire delle informazioni che vengono trasmesse da radio e televisione e gli Stati devono vigilare affinché queste siano utili a una crescita corretta;
  • diritto a essere istruiti : tutti i bambini hanno diritto ad avere un'istruzione obbligatoria e gratuita e gli Stati devono controllare che frequentino la scuola e aiutare le famiglie nel momento in cui i bambini decidano di continuare gli studi;
  • diritto a giocare: tutti i bambini hanno il diritto al gioco, al riposo, allo sport, a esprimere propria creatività e a partecipare alla vita artistica e culturale del paese di appartenenza;
  • diritto a uno stile di vita sano: i bambini hanno il diritto a uno stile di vita sano, che gli consenta di crescere dal punto di vista fisico, mentale, morale e sociale. A tale fine gli Stati devono aiutare i genitori ad assicurare ai propri figli queste condizioni;
  • diritto alla salute: tutti i bambini hanno diritto ad una buona salute, per questo devono poter bere acqua potabile, vivere in un ambiente salubre e pulito, mangiare cibo sano, avere vestiti e cure mediche. Gli Stati devono fare in modo che i genitori abbiano i mezzi per garantirgli tutto questo;
  • diritto alle cure mediche: gli Stati devono garantire ai bambini visite di controllo periodiche;
  • diritto ad essere assistiti se disabili: gli Stati devono garantire ai bambini disabili fisicamente e/o psicologicamente cure speciali, anche gratuite e il diritto a crescere come gli altri;
  • diritto a uno stato stabile: lo Stato deve impedire che i bambini possano essere spostati al suo interno o all'estero, se non autorizzati, nemmeno se c'è il consenso di uno genitori;
  • diritto alla sicurezza: gli Stati devono proteggere i bambini dalla violenza, dai maltrattamenti e dall'abbandono da tutti, genitori compresi;
  • diritto all'assistenza sociale: gli Stati devono riconoscere ai bambini il diritto a ricevere un'adeguata assistenza sociale, tenendo conto delle possibilità economiche degli adulti che ne sono responsabili;
  • tutela dagli sfruttamenti: i bambini hanno diritto a non essere sfruttati e a non vivere in condizioni dannose per la loro salute o istruzione. Gli Stati devono adoperarsi per evitare ogni forma di sfruttamento e, a tal fine, devono fissare un'età minima per il lavoro ma anche orari e condizioni adeguate. I bambini inoltre devono essere protetti dagli Stati contro lo sfruttamento, la violenza sessuale, la prostituzione e la pornografia.

(10/12/2018 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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