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Auto in spiaggia? È vietato e può costare pesanti multe

Da Nord a Sud le segnalazioni di auto sulle spiagge fanno scattare l'intervento delle forze dell'ordine e i verbali per l'infrazione delle ordinanze comunali e del Codice della Navigazione
auto sulla spiaggia con mare davanti
di Lucia Izzo - Spesso la tentazione di avvicinarsi al mare, arrivandoci con la propria auto, è tanta: per ammirare un tramonto, per scendere e fare una passeggiata a riva, semplicemente per sostare qualche minuto approfittando della brezza marina.

In realtà avvicinarsi al mare o arrivare fino alla spiaggia con il proprio veicolo a motore è un comportamento non consentito che può costare molto caro all'avventato automobilista. Come dimostrano le numerose segnalazioni giunte alle forze dell'ordine nell'ultimo periodo, si tratta di un'abitudine dura a morire.

Auto in spiaggia: multe salate

Ne sanno qualcosa gli agenti del Servizio Ispettorato di Cagliari del Corpo Forestale che nella stagione estiva in corso si sono visti costretti a emettere numerosi verbali (con sanzioni da 103 a 619 euro) per punire il transito di autoveicoli negli arenili.

Gli agenti hanno sottolineato la dannosità delle violazioni poichè "l'azione meccanica degli pneumatici destabilizza le dune e danneggia la relativa flora, la cui permanenza è fondamentale per la stabilità del fragile ecosistema".

Protagonisti di una vicenda analoga, ma dai tratti decisamente "pittoreschi", sono stati alcuni turisti ucraini che un paio di mesi fa sono rimasti bloccati con il proprio suv sulla spiaggia a Forte dei Marmi, dove le due coppie si erano appartate per cercare un po' di privacy notturna.

Tuttavia, a fine serata, il loro poderoso Range Rover non è riuscito a riportarli sulla strada: il mezzo, infatti, è rimasto insabbiato nel bagnasciuga nonostante i numerosi tentativi degli occupanti per sbloccarlo da quella situazione particolare.

Sono dovuti intervenire gli agenti della Polizia municipale di Forte dei Marmi che, dopo gli accertamenti di rito, hanno provveduto alla rimozione del veicolo dall'arenile con un trattore, non essendo stato sufficiente il ricorso al carro-attrezzi.

La conducente ucraina si è vista sanzionare con una multa di 270 euro per aver violato l'ordinanza sindacale che impedisce il transito nei varchi a mare, sanzione a cui si è aggiunta quella prevista dal codice della navigazione

Vicenda analoga è avvenuta pochi giorni fa sul litorale di Sassari, dove il suv di un turista tedesco è rimasto insabbiato sulla spiaggia di Porto Ferro. Dopo essersi procurato vanghe e zerbini, lui e suoi familiari hanno trovato ad attenderli sul posto gli agenti della Municipale: l'uomo ha candidamente spiegato di essersi addentrato fin lì per ammirare il mare, ma nei suoi confronti è scattata una sanzione di 619 euro.

Le segnalazioni sul punto, tuttavia, sono molteplici e interessano gran parte dei litorali italiani dove si perpetrano quotidianamente i dettami di un'estate "cafona" e spesso sono proprio gli altri bagnanti, allibiti dal ritrovarsi delle auto tra gli ombrelloni, ad allertare prontamente gli agenti di polizia.

Veicoli a motore sulla spiaggia: i divieti

Da Nord a Sud, le spiagge italiane pullulano di divieti e di norme di comportamento in materia di demanio marittimo che i turisti e non sono tenuti a rispettare per evitare di incorrere in sanzioni il cui importo può essere anche particolarmente rilevante.


Per quanto riguarda l'avvicendarsi sulla spiaggia con il proprio veicolo, di solito sono le ordinanze comunali, emanate e/o rinnovate annualmente, a dettare puntualmente le prescrizioni riguardanti il comportamento che devono tenere i conducenti.

Molti di questi provvedimenti, infatti, sanciscono a chiare lettere il divieto di transitare e/o sostare sulle spiagge e sul litorale di giurisdizione con qualsiasi tipo di veicolo, fatta eccezione per quelli destinati alla pulizia delle spiagge e al soccorso e a quelli da utilizzarsi nell'ambito delle operazioni di ripascimento autorizzate.

Sono le stesse ordinanze a stabilire anche gli importi delle multe che scattano a carico dei trasgressori, ma a queste possono aggiungersi anche le sanzioni previste dal Codice della Navigazione. L'art. 1164 (Inosservanza di norme sui beni pubblici), in particolare, chiarisce che chiunque non osserva una disposizione di legge o regolamento, ovvero un provvedimento legalmente dato dall'autorità competente relativamente all'uso del demanio marittimo è punito, se il fatto non costituisce reato, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1032 00 a euro 3.098,00.

Inoltre,salvo che il fatto costituisca reato o violazione della normativa sulle aree marine protette, chi non osserva i divieti fissati con ordinanza dalla pubblica autorità in materia di uso del demanio marittimo per finalità turistico-ricreative dalle quali esuli lo scopo di lucro, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 100 euro a 1.000 euro.

Gli agenti di polizia, in particolare in questo periodo, monitorano complessivamente l'area costiera e demaniale allo scopo di garantire la sicurezza dei bagnanti e di impedire la commissione di crimini o infrazioni di carattere amministrativo, intervenendo prontamente per sanzionare i trasgressori.

(13/08/2018 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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