Per la psicologia del lavoro, il mobbing consiste in “una situazione lavorativa di qualità sistematica, persistente ed in costante progresso in cui uno o più persone vengono fatte oggetto di azioni ad alto contenuto persecutorio da parte di uno o più aggressori in posizione superiore, inferiore o di parità, con lo scopo di causare alla vittima danni di vario tipo e gravità; conflittualità sistematica che provoca la conseguenza per la quale “il mobbizzato si trova nell'impossibilità di reagire adeguatamente a tali attacchi e a lungo andare accusa disturbi psicosopatici relazionali e dell'umore, che possono portare anche a invalidità psicofisiche permanenti di vario genere e percentualizzazione”.
LaPrevidenza.it, 04/03/2006
Articolo Giampaolo Perdonà - Avvocato
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