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Bonifici a parenti e amici: quale causale?

Quando si deve trasferire denaro a parenti o amici il bonifico bancario è il mezzo di pagamento ideale. Attenzione però a cosa si indica nella causale
sfere con euro dentro di vari tagli

di Annamaria Villafrate - Sarà capitato a tutti, di ricevere o donare a parenti e amici piccole somme di denaro. Pensiamo alla mancetta settimanale ai figli, al regalino ai nipoti quando arriva la pensione o al prestito all'amico che è rimasto a secco e deve fare benzina. Nessun problema se si tratta di piccole somme. Tutto cambia quando gli importi si fanno importanti o vengono utilizzati per donare a parenti o amici beni mobili o immobili registrati. Trasferimenti sostanziosi di denaro infatti fanno insospettire il Fisco. Ecco alcuni consigli su come comportarsi per evitare problemi con l'Agenzia delle Entrate.

Trasferimenti di denaro? Si, purché giustificati e tracciabili

Spostare denaro non è un'attività illecita penalmente e neppure vietata, l'importante è rispettare alcuni accorgimenti per evitare che scatti l'accertamento. Prima di tutto è necessario accertarsi della liceità della fonte da cui proviene il denaro. Non c'è nulla da temere infatti se il denaro è frutto di lavoro, vincite, donazioni o eredità. Sicuri dell'origine, per scongiurare problemi con il Fisco, ogni movimento deve essere giustificato ed eseguito con strumenti di pagamento tracciabili.

Ci sono infatti delle operazioni che vengono compiute regolarmente e che, forse per questo, sono considerate banali: un regalo ai figli o il prestito a un amico in difficoltà. Il Fisco però non ragiona in questi termini. Questi trasferimenti di denaro difatti, seppur leciti, devono essere eseguiti nel rispetto di determinate regole. Ogni volta che si dispone un prestito, una donazione o un anticipo è quindi necessario giustificare il trasferimento per provare la provenienza delle risorse che lo hanno consentito. Detto questo, cosa si deve fare per non allarmare il Fisco se si ha l'esigenza di trasferire denaro in favore di parenti e amici?

Trasferire denaro a parenti e amici: come fare?

La risposta a questa domanda dipende dall'entità della somma in relazione alle condizioni economiche di chi la trasferisce. A stabilirlo è l'art. 783 c.c. secondo cui: "La donazione di modico valore che ha per oggetto beni mobili è valida anche se manca l'atto pubblico, purché vi sia stata la tradizione. La modicità deve essere valutata anche in rapporto alle condizioni economiche del donante." Ne consegue che, in caso di donazioni di modico valore è sufficiente che le parti redigano una scrittura privata e per trasferire il denaro venga disposto un bonifico bancario. Il discorso cambia se la donazione è più consistente. In questi casi è necessario rivolgersi a un notaio e redigere un atto pubblico in presenza di due testimoni.

Causale e scopo dei bonifici: differenze

Occorre precisare prima di tutto che non esistono indicazioni precise su quale debba essere la causale perfetta da indicare quando si dispone un bonifico a favore di parenti o amici. Ci sono tuttavia delle indicazioni di massima da mettere in atto quando si desidera regalare o prestare una somma con bonifico bancario. Cosa indicare nella causale dipende infatti dalla "causa" del trasferimento di denaro, da non confondersi con lo "scopo" che è la finalità per la quale esso verrà speso (es: acquisto di beni, estinzione di un debito).

Causale dei bonifici per prestiti a parenti e amici

Quando si fa un prestito a un parente o a un amico nella causale è necessario utilizzare la dicitura "Prestito infruttifero per...…...........……...(grado e rapporto di parentela o amicizia seguito dal nome del beneficiario)". Esempio: "Prestito infruttifero per mia sorella Ada……….".

Perché infruttifero? Perché la somma prestata da un privato a un altro privato non matura obbligatoriamente interessi. Questa dicitura è fondamentale per proteggerci dal rischio di un accertamento fiscale. Se chi lo dispone dimentica questa parola infatti il Fisco potrebbe pensare che il soggetto che ha effettuato il prestito ha omesso di dichiarare, negli anni, gli interessi maturati sull'importo prestato.

In questi casi naturalmente è utile redigere anche una scrittura privata, con data certa, che entrambe le parti devono sottoscrivere e che in futuro sarà in grado di provare il prestito infruttifero. La certezza della data può essere conferita alla scrittura privata attraverso lo scambio di una P.E.C tra i soggetti coinvolti.

Causale bonifici per donazioni a parenti e amici

Nel momento in cui invece con bonifico si vuole effettuare una donazione, nella causale è sufficiente indicare, ad esempio: "Regalo a mio figlio Andrea". Con una causale di questo tipo il Fisco non ha motivi per insospettirsi. Attenzione a non utilizzare diciture del tipo: "Regalo al mio amico marco per la riparazione della caldaia". In questo caso il Fisco potrebbe pensare che il regalo sia in realtà un compenso per lavoro in nero e disporre un accertamento.

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(05/03/2018 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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