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LegalFling: l'app per dare il consenso ai rapporti sessuali

LegalFling, lanciata da un'azienda olandese è un'applicazione per ridurre le controversie che potrebbero sorgere dopo un rapporto sessuale
due telefoni che mostrano cuore spezzato

di Gabriella Lax - Un consenso preliminare in vista di un rapporto sessuale con determinate persone. A proporlo ci pensa l'applicazione LegalFling (tradotto "storiella legale"), pensata dall'azienda olandese LegalThings.

L'obiettivo dichiarato, in un momento storico in cui la denuncia per molestie è dietro l'angolo, è quello di «ridurre le controversie a seguito della notte di passione, dal "revenge porn" alle accuse di molestie, con un sistema che possa provare la piena consapevolezza dei partner prima e dopo l'amplesso».

LegalFling, l'app per dare il consenso ad un rapporto sessuale

«Non rovinare un momento romantico, chiedere di firmare un contratto può essere imbarazzante, con la nostra app Legal Fling per il consenso sessuale basta un clic, puoi ottenere la garanzia legale attraverso Whatsapp, Telegram, Messenger, Facebook, sms». Questa, come riporta La Stampa, la reclame dell'app che consente agli utenti di esprimere o negare il consenso al rapporto sessuale con uno o più individui.

Per utilizzare l'app, dopo averla scaricata, basta selezionare il cuore per dire "sì" o cliccare la croce per un "no" ed è fatta. La tempistica può essere relativa a poche ore o a tanti mesi, può riguardare una sola o più persone. Certo è che la nuova app utilizza la tecnologia blockchain, che si serve dei Bitcoin, certificando la trasparenza e la correttezza nell'utilizzo del servizio.

Sostanzialmente si tratta di un contratto tra le parti, un "Live Contract".

E che succede se si cambia opinione? Si possono in ogni momento rettificare le condizioni del contratto, blindatissimo proprio per le transazioni sicure blockchain. Riguardo la privacy tutte le conversazioni sono crittografate all'interno dell'app.

L'applicazione sarà presto disponibile nel Google Play store e nell'App Store dopo i permessi concessi da Google ed Apple.

Gli aspetti legali

Sebbene dal punto di vista legale l'applicazione affronti problematiche nuove e mai affrontate, occorre comunque fare alcune fondamentali considerazioni sul contratto che, nella sostanza, le parti vanno a sottoscrivere ricorrendo a LegalFling e che, nei fatti, fanno sorgere non pochi dubbi sulla circostanza che esso possa effettivamente essere qualificato come tale.

Innanzitutto deve rilevarsi che l'oggetto del contratto, nel caso di specie, sarebbe rappresentato dalla prestazione sessuale, che, sebbene di per sé sia lecita, non è mai suscettibile di valutazione economica. L'articolo 1174 del codice civile, invece, sancisce che la prestazione che forma oggetto di un'obbligazione deve necessariamente poter essere valutata da un punto di vista economico, anche se l'interesse del creditore non deve per forza avere carattere patrimoniale.

Inoltre, non può non considerarsi che la mancata esecuzione di quanto si è acconsentito di fare attraverso la nuova applicazione non può essere oggetto di esecuzione forzata né l'inadempimento può dare luogo a risarcimento del danno. E ciò in quanto, innanzitutto, non è possibile obbligare un soggetto ad avere un rapporto sessuale per il solo fatto di aver sottoscritto un contratto con il quale si è impegnato a una simile prestazione e, in secondo luogo e come detto, in quanto manca la valutazione economica che rappresenta, invece, il presupposto del danno da inadempimento.

(30/01/2018 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com

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