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Sigarette elettroniche: allarme per i nuovi costi

Prosegue l'annunciata stretta delle sigarette elettroniche a causa della tassa da 5 euro, dello stop alla vendita via web e del sopravvenuto controllo affidato ai Monopoli
ragazza fuma una sigaretta elettronica

di Gabriella Lax - Prosegue l'annunciata stretta delle "svapo", le sigarette elettroniche a causa di una tassa da 5 euro, allo stop alla vendita via web ed al sopravvenuto controllo affidato ai Monopoli.

Sigaretta elettronica, allarme per le nuove tasse

A riportare i fatti è il Sole 24 Ore che ricorda la tassa fissa di 0,37344 euro più Iva per ogni millilitro di ricarica, con o senza nicotina: dati alla mano 5 euro ogni flacone da 10 millilitri di liquido da vaporizzare. Si tratta di una decisione che risale a qualche settimana fa a seguito dell'emendamento confluito nella legge di bilancio 2018.

Come accaduto per tabacco e superalcolici, dal primo gennaio 2018 i liquidi per le ricariche sono passati sotto il controllo dei Monopoli di Stato. Con il precedente decreto fiscale, era stato introdotto anche il divieto totale di vendita online dei liquidi: previste sanzioni per i trasgressori fino a 40mila euro. La finalità è il contrasto all'evasione fiscale connessa al mercato illegale del fumo elettronico e la garanzia di adeguati controlli sul fronte sanitario dei liquidi venduti.

Dulcis in fundo da aprile gli aumenti caratterizzeranno il prodotto utilizzato da molti consumatori di sigarette elettroniche per prodursi da soli il liquido di ricarica: il glicerolo, che potrebbe passare da circa 20 euro al litro a 450 euro soltanto di tasse.

(11/01/2018 - Gabriella Lax)
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