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Cassazione: il datore di lavoro deve garantire la sicurezza dei dipendenti

I neoassunti vanno adeguatamente informati delle diverse situazioni di rischio e sorvegliati nell'impiego dei mezzi di sicurezza
infortunio lavoro lavoratore

di Valeria Zeppilli – Il datore di lavoro è garante della sicurezza dei lavoratori e, in quanto tale, deve impartire ai suoi dipendenti neoassunti le prescrizioni e le informazioni idonee a preservarli dagli infortuni.

Ciò vuol dire, come ricordato dalla Corte di cassazione nella sentenza numero 30437/2017 qui sotto allegata, che il datore che non fornisce adeguate informazioni può essere chiamato a rispondere degli infortuni subiti dal suo personale anche se ha fornito le necessarie attrezzature.

La vicenda

Nel caso di specie, il datore di lavoro era stato condannato dal giudice del merito a pagare all'Inail, a titolo di regresso, la somma di Euro 52.272,48 per l'infortunio sul lavoro subito da un suo dipendente.

Nel tentativo di cambiare le proprie sorti, l'imprenditore aveva addotto dinanzi ai giudici di legittimità la circostanza di non aver impartito alcuna direttiva al lavoratore infortunato come giustificazione del proprio operato, aggiungendo di avergli fornito in ogni caso i necessari mezzi di sicurezza.

Per la Cassazione, però, l'imprenditore non doveva limitarsi a fornire al dipendente i presidi di protezione ma, anche considerato che quest'ultimo era al suo primo giorno di lavoro, aveva il preciso obbligo di:

  • individuare tutte le diverse situazioni di rischio presenti sul luogo di lavoro,
  • informare delle stesse il lavoratore tempestivamente e dettagliatamente,
  • sottoporre il lavoratore all'opportuna vigilanza in ordine al corretto impiego dei mezzi di prevenzione fornitigli.

Non essendo stato ottemperato tale onere, non ci sono possibilità di sgravarlo dalla condanna.

Corte di cassazione testo sentenza numero 30437/2017
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(03/01/2018 - Valeria Zeppilli)
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