Sei in: Home » Articoli

Facebook: al via le linee guida Ue contro i contenuti illegali

La Commissione europea ha adottato le linee guida per fermare la moltiplicazione dei contenuti illeciti su social e piattaforme online
parole social media digitate su una vecchia macchina da scrivere

di Marina Crisafi - Basta contenuti illegali su Facebook e sugli altri social e piattaforme online. La commissione Ue ha adottato apposite linee guida per fermare la moltiplicazione dei post illeciti, facendo un notevole passo avanti verso l'introduzione dell'obbligo per i giganti della rete di identificare, rimuovere e bloccare tutti i contenuti che incitano all'odio, alla violenza e al terrorismo online.

Le linee guida infatti pur non essendo vincolanti saranno monitorate dall'Ue che annuncia, infatti, come le iniziative successive dipenderanno proprio dall'attuazione delle linee stesse "in modo proattivo da parte delle piattaforme online".

Ue: non si tratta di censura

In conferenza stampa, la commissaria europea per l'Economia e la Società Digitali Mariya Gabriel, ha parlato di "approccio equilibrato" alla questione escludendo la "censura". Le linee guida prevedono, difatti, ha aggiunto il vicepresidente Andrus Ansip, misure per prevenire la "sovrarimozione dei contenuti".

Si esortano in sostanza le compagnie a svolgere un ruolo importante e ad "aumentare il loro grado di responsabilità sociale".

Insomma a fare di più per prevenire e agire, si aspetta la commissione, "rapidamente", in particolare, "nel campo della propaganda terrorista", dell'"hate speech" che sono già illegali "ai sensi della legge Ue, sia online che offline".

Le linee guida Ue sui contenuti illegali

Nello specifico, la commissione propone strumenti comuni aventi il fine di rilevare e rimuovere i contenuti illeciti, prevenendone la ricomparsa, in modo proattivo, collaborando "più strettamente con le autorità nazionali competenti, istituendo dei punti di contatto, per poter essere contattate rapidamente al fine della rimozione" dei contenuti stessi.

(28/09/2017 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com

In evidenza oggi:
» Cassazione: bigenitorialità non vuol dire tempi uguali coi figli
» L'avvocato diventa sempre più "fashion"
» Addio a WhatsApp e Telegram, arriva Dostupno
» Sesso in macchina: cosa si rischia oggi?
» L'avvocato diventa sempre pił "fashion"
Newsletter f g+ t in Rss