Pubblicato in GU il decreto del Mef che pone fine alla fase di sperimentazione condotta in alcune regioni italiane
Porta di accesso a corsia di ospedale

di Valeria Zeppilli - Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale numero 125 del 22 agosto del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze datato 4 agosto 2017 (qui sotto allegato), il Fascicolo sanitario elettronico è giunto ai nastri di partenza.

Fine della sperimentazione

E' finita quindi la fase di sperimentazione condotta in alcune regioni italiane, tra le quali Lombardia ed Emilia Romagna, e ora tutte le pubbliche amministrazioni interessate hanno in mano gli strumenti necessari per far sì che il Fse divenga operativo ovunque: le modalità tecniche necessarie per rendere fruibile il nuovo strumento sono infatti contenute nel decreto del Mef.

Cos'è il fascicolo sanitario elettronico

Il fascicolo sanitario elettronico, in sostanza, è uno strumento che raccoglie in maniera digitale tutti i referti, i verbali di pronto soccorso, i dossier farmaceutici, le lettere di dimissioni, il consenso o il diniego alla donazione di organi e tessuti, le vaccinazioni e tutti gli altri elementi utili a descrivere la storia clinica di ogni singolo paziente.

L'Ini

Con il decreto del 4 agosto, più in particolare, il Ministero dell'economia e delle finanze ha provveduto a disciplinare le funzioni e i servizi telematici dell'INI, ovverosia dell'Infrastruttura nazionale per l'interoperabilità fra i Fse, realizzata dallo stesso Mef.

Sono inoltre disciplinati i procedimenti e le modalità con i quali tale infrastruttura garantisce l'interconnessione dei soggetti per la trasmissione telematica dei dati contenuti nei fascicoli sanitari elettronici ai fini della loro successiva alimentazione e consultazione e le funzioni e i servizi telematici dell'Ini necessari affinché ai Fse siano garantiti i dati del sistema TS.

Decreto Mef 4 agosto 2017
Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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