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L'avviso di garanzia (o informazione di garanzia)

Caratteri distintivi dell'istituto e profili giurisprudenziali
avvocato guarda con lente un documento concetto di prova

Avv. Daniele Paolanti

Cos'è l'avviso di garanzia

L'espressione avviso di garanzia, anche se il codice fa più propriamente riferimento ad informazione di garanzia, è un istituto tracciato dal diritto processuale penale e diretto all'indagato ed alla persona offesa. 

La funzione dell'avviso di garanzia

Con esso il P.M. comunica all'indagato ed alla persona offesa i fatti per i quali si procede, le norme che si assume siano state violate nonché il prossimo compimento di un'attività c.d. garantita, ovvero un'attività alla quale l'indagato può presenziare con il suo difensore. Pertanto l'avviso di garanzia contiene sempre l'invito rivolto all'indagato di nominare un difensore di fiducia.

La disciplina normativa dell'avviso di garanzia

Esaminiamo ora la norma di riferimento, ovvero l'art. 369 c.p.p. (rubricato, appunto, informazione di garanzia): "Solo quando deve compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere, il pubblico ministero invia per posta, in piego chiuso raccomandato con ricevuta di ritorno, alla persona sottoposta alle indagini e alla persona offesa una informazione di garanzia con indicazione delle norme di legge che si assumono violate, della data e del luogo del fatto e con invito a esercitare la facoltà di nominare un difensore di fiducia. Il pubblico ministero informa altresì la persona sottoposta alle indagini e la persona offesa del diritto alla comunicazione previsto dall'articolo 335, comma 3. Qualora ne ravvisi la necessità ovvero l'ufficio postale restituisca il piego per irreperibilità del destinatario, il pubblico ministero può disporre che l'informazione di garanzia sia notificata a norma dell'articolo 151". Il mancato invio dell'atto determina la nullità ai sensi dell'art. 178, comma 1° lett. c).

Per quali attività si trasmette l'avviso di garanzia?

Le attività precedute dall'avviso di garanzia sono quelle garantite, ovvero quelle che richiedono la presenza del difensore dell'indagato. Come già accennato, l'informazione di garanzia contiene sempre l'invito rivolto all'indagato di nominare un difensore di fiducia e, laddove questi non provveda in tal senso, il magistrato ne nomina uno d'ufficio rivolgendo la comunicazione all'ordine degli avvocati di riferimento. Le attività garantite sono l'interrogatorio, l'ispezione e il confronto ai quali partecipa l'indagato, nonché l'ispezione a cui l'indagato non deve partecipare. È considerata attività garantita finanche l'accertamento tecnico non ripetibile (l'art. 360 comma 1 dispone che "Quando gli accertamenti previsti dall'articolo 359 riguardano persone, cose o luoghi il cui stato è soggetto a modificazione, il pubblico ministero avvisa, senza ritardo, la persona sottoposta alle indagini, la persona offesa dal reato e i difensori del giorno, dell'ora e del luogo fissati per il conferimento dell'incarico e della facoltà di nominare consulenti tecnici").

La giurisprudenza sull'informazione di garanzia

Procediamo ora con la disamina di una delle pronunce giurisprudenziali di maggiore interesse in tema di avviso di garanzia. Giova rilevare che la Corte di Cassazione ha recentemente ammesso che "non è necessario il previo inoltro della informazione di garanzia ai fini del compimento degli atti diretti alla ricerca della prova per i quali non sia previsto l'avviso al difensore (cosiddetti atti "a sorpresa", fra i quali vanno ovviamente annoverati i sequestri), nè il P.M. ha l'obbligo, ove l'indagato sia presente, di provvedere alla informazione contestualmente alla esecuzione degli atti medesimi, contemplando la legge in tali ipotesi una serie di adempimenti di questa totalmente assorbenti e, nel concreto, sostitutivi (Sez. un., n. 7 del 23/02/2000, dep. 04/05/2000, Rv. 215839). Principii, questi, che sono stati ribaditi anche con riferimento al provvedimento di sequestro preventivo, che non presuppone - per la sua configurazione di "atto a sorpresa" - il previo invio della informazione di garanzia (Sez. 2^, n. 23189 del 25/05/2005, dep. 20/06/2005, Rv. 232007). Ciò comporta, dunque, che, agli effetti del congruo esercizio del diritto di difesa, è lo stesso provvedimento impositivo del vincolo cautelare reale ad essere, a quel fine, atto "autosufficiente", giacchè la motivazione che lo assiste non può non enunciare - in positivo - l'intera gamma dei presupposti su cui si radica l'applicazione della misura" (Cassazione penale, sez. VI, 25/06/2014, (ud. 25/06/2014, dep.29/08/2014), n. 36429).

Daniele PaolantiDaniele Paolanti - profilo e articoli
E-mail: daniele.paolanti@gmail.com Tel: 340.2900464
Vincitore del concorso di ammissione al Dottorato di Ricerca svolge attività di assistenza alla didattica.
(15/03/2017 - Avv.Daniele Paolanti) Foto: 123rf.com
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