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L'autodromo è troppo rumoroso? I vicini vanno indennizzati

Il Tribunale di Firenze emana la prima condanna in Italia nei confronti di un autodromo per superamento della tollerabilità delle immissioni
un autodromo

di Valeria Zeppilli – Con la pronuncia numero 721/2017 (qui sotto allegata) il Tribunale di Firenze ha creato un precedente giurisprudenziale destinato a non essere dimenticato, disponendo per la prima volta in Italia la condanna di un autodromo per immissioni rumorose.

Nel caso di specie, a chiedere di essere risarciti sono stati i componenti di una famiglia che abitano a fianco dell'autodromo in una villa adibita, in parte, anche a Bed & Breakfast e il Tribunale, una volta accertato il superamento delle soglie di tollerabilità delle immissioni acustiche in concomitanza di alcuni degli eventi che si svolgono nell'impianto, ha disposto la condanna della società che lo gestisce a indennizzare gli attori per la sofferenza subita a causa dei rumori.

Le esorbitanti pretese avanzate in sede di domanda giudiziale, tuttavia, sono state ridimensionate notevolmente dal giudice, in ragione di un'importante circostanza.

Se da un lato gli attori affermano di essere impossibilitati a svolgere in maniera serena attività quotidiane (quali il risveglio, la colazione, le faccende domestiche, lo studio, la visione di programmi televisivi etc.), dall'altro è anche vero che la compromissione della normale qualità della vita deve essere contemperata con il vantaggio che agli stessi deriva dall'attività commerciale svolta attraverso il Bed & Breakfast.

Tale alloggio, infatti, risulta notevolmente favorito dalla vicinanza dell'autodromo, che lo rende la sede preferita da molti appassionati che si recano in zona per assistere alle gare e che è pubblicizzata sul sito dello stesso B&B.

Tuttavia, il Tribunale ha comunque affermato che "la giurisprudenza è unanime nel ritenere che un'immissione intollerabile, ma non illecita, faccia sorgere il diritto ad un indennizzo, e ciò attraverso l'applicazione analogica della disciplina, caratterizzata da identica ratio, di altre fattispecie, in ragione della valorizzazione del nesso tra limitazione al contenuto del diritto e rispondenza dell'attività immissiva all'interesse generale". Del resto, "l'indennizzo rappresenta una prestazione patrimoniale che vale a compensare un soggetto a seguito di un pregiudizio patito che, però, non consegue ad un illecito, con il diverso fine di equilibrare una situazione che solo potenzialmente rischierebbe di diventare ingiusta".

A ciascun membro della famiglia spetta quindi un indennizzo annuo di 5mila euro per l'assordante rumore prodotto durante alcuni eventi.


Si ringrazia l'Avv. Rocco Iorillo del Foro di Benevento per la cortese segnalazione

Tribunale di Firenze teso sentenza numero 721/2017
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(13/03/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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